NEWS

Finanziaria Pat, Ianeselli: “Non solo taglio delle tasse, ma anche servizi”

La Cgil chiede che si vincolino gli sgravi alle ricadute e punta anche su incentivi all'occupazione, soprattutto per i giovani, e investimenti in conoscen

Dalle famiglie alle imprese molti propongono un alleggerimento fiscale nella prossima manovra provinciale è un messaggio suadente. A noi non serve propaganda, ma politiche che abbiano effetti concreti sul sistema. Per questa ragione diciamo che il taglio delle tasse da solo, non basta. E' importante che si mettano in campo un insieme di provvedimenti che prevedano anche servizi e incentivi legati alle ricadute positive sul sistema. E serve anche una sguardo più lungo nel tempo, assicurando adeguata centralità anche ai giovani”. All'indomani dell'audizione in commissione provinciale sulla prossima legge di bilancio la Cgil del Trentino torna su alcuni punti centrali che la manovra finanziaria. “l'intenzione di voler sostenere le famiglie, tutte non solo quelle numerose, ci vede assolutamente concordi – precisa il segretario Franco Ianeselli -. Questo obiettivo si può raggiungere con una riduzione dell'addizionale Irpef, ma non solo. Le famiglie trentine non hanno bisogno solo di un fisco più leggero, ma anche di servizi di qualità a prezzi accessibili”. Dunque la Cgil punta ad un pacchetto di interventi che preveda accanto al taglio della pressione fiscale anche una revisione dell'assegno regionale, nel solco della sperimentazione già avviata, e un potenziamento dei servizi di conciliazione, che oggi sono ancora troppo costosi e poco flessibili. “Attraverso l'assegno regionale, a cui si accede con l'Icef – precisa Ianeselli – si possono ottenere sostegni più equi, potenziando i servizi come gli asili nido, rendendo le rette più sostenibili senza intaccare la qualità, riusciamo ad intercettare i bisogni di quelle famiglie che già, e spesso a fatica, ne usufruiscono”.

La posizione della Cgil del Trentino sugli sgravi fiscali, del resto, resta ferma: inutile tagliare le tasse in maniera lineare, senza prevedere i reali effetti delle misure. Per le famiglie come per le imprese. “La riduzione dell'Irap non può essere priva di vincoli per le imprese – incalza il segretario -. Gli sgravi dovranno essere legati all'aumento dell'occupazione e alla chiusura di accordi sulla contrattazione di secondo livello, per ridistribuire anche sui lavoratori i risparmi ottenuti a monte, e avviando così una ricaduta positiva sul sistema. Fino ad oggi, come hanno dimostrato studi della stessa Provincia, il taglio generalizzato dell'Irap ha prodotto effetti modesti”.

La manovra dovrà inoltre dare spazio anche ai giovani, con misure che incentivino il loro ingresso sul mercato del lavoro. “Puntiamo anche allo stanziamento di risorse per la creazione di un osservatorio unico sui fabbisogni occupazionali, come già c'è in Alto Adige per orientare meglio le politiche pubbliche, senza disperdere risorse in mille rivoli”, spiega Ianeselli.

Altro capitolo è la previdenza complementare per le giovani generazioni con la proposta di aprire una posizione per la pensione integrativa, a carico della Regione, per tutti i giovani coinvolti nei tirocini di alternanza scuola lavoro.

Infine il nodo conoscenza. “Sapere e conoscenza restano due ambiti strategici per la crescita ed è necessario che vengano assicurati sufficienti risorse per tutti i livelli, risolvendo la questione delle borse di studio per gli universitari e agendo sulla revisione del trilinguismo che potrebbe aprire spazi anche per la formazione linguistica degli adulti”, conclude Ianeselli.

 

 

 

Trento, 21 ottobre 2016

 

 

 

TORNA SU