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Direttivo Cgil, Martini: giudizio critico sulla legge di Stabilità. E sulla finanziaria Pat Ianeselli rilancia sgravi fiscali selettivi e priorità ai giovani

Dalla segreteria nazionale disco verde sulle misure per i pensionati e per gli usuranti, ma

La legge di stabilità nazionale, il prossimo bilancio provinciale e le partite aperte su rinnovi contrattuali, giovani e pensioni sono state le questioni discusse oggi nella riunione del direttivo della Cgil del Trentino. All'assemblea ha partecipato Franco Martini delle segreteria nazionale confederale.

Dalla legge di stabilità nazionale ci attendiamo tre cose – ha detto Martini – il recepimento dell'accordo sulle pensioni, il rinnovo del contratto del pubblico impiego e interventi strutturali a sostegno della crescita del Paese”. Tre punti che, però, la legge varata sabato dal consiglio dei ministri, stando alla presentazione iniziale, non risponde in toto. E il giudizio è sospeso fino alle osservazioni della Commissione Europea e alla scrittura definitiva della manovra.

Sulle pensioni Martini è stato chiaro: per i pensionati l'accordo raggiunto il 28 settembre scorso segna un passo in avanti. “E' la prima volta dopo anni che si mettono delle risorse invece che tagliarle”. Più critica la lettura sull'uscita anticipata attraverso il meccanismo di Ape e Ape sociale. “Sulla flessibilità in uscita abbiamo ottenuto risultato significativi sul riconoscimento delle categorie più disagiate, ma non per tutti gli altri lavoratori”, ha sottolineato il segretario nazionale. I punti di maggiore criticità sono, per l'Ape social, l'innalzamento da 20 a 30-36 anni di contributi per l'accesso a questa uscita anticipata. “Il governo non ha rispettato l'accordo e in questo modo invece che un'operazione sociale, fa una semplice azione finanziaria calibrando la misura sulla base delle risorse disponibili. Siamo consapevoli dei vincoli di spesa, ma così non si danno risposte ad alcune fasce di lavoratori più deboli, come le donne e i lavoratori soprattutto del centro-sud del Paese che hanno una storia di lavoro discontinuo”. Giudizio critico sull'Ape volontaria che rischia di ridursi ad una mera “prestazione assicurativa” se il prestito sarà gestito dalle banche e non dall'Inps.

Sul rinnovo dei contratti pubblici Martini ha ribadito che le risorse stanziate nella legge di stabilità sono del tutto insufficienti. Infine ha puntato il dito contro la carenza di interventi strutturali per la crescita del Paese “se si fa una manovra finanziata attraverso il debito almeno si punti a misure che favoriscano la crescita, no a bonus e una tantum che non hanno gli effetti sperati, come dimostra l'effetto degli incentivi alle assunzioni”.

Sulla finanziaria provinciale è intervenuto, invece, il segretario della Cgil trentina, Franco Ianeselli. Sul testo della manovra Pat ancora in fase di definizione Ianeselli ha posto al direttivo alcune priorità, dal lavoro per i giovani al sostegno alla conoscenza, dal fisco alla previdenza complementare per le giovani generazioni.

Sui giovani la finanziaria - è questa la direzione auspicata dalla Cgil del Trentino - dovrebbe prevedere una revisione dell'ultimo piano delle politiche del lavoro con incentivi per le aziende che assumono giovani con contratto a tempo indeterminato. “Puntiamo anche allo stanziamento di risorse per la creazione di un osservatorio unico sui fabbisogni occupazionali, come già c'è in Alto Adige - ha spiegato il segretario trentino – sarebbe uno strumento utile per orientare le politiche pubbliche, senza disperdere risorse in mille rivoli”.

Altro punto centrale è quello della previdenza complementare per i giovani con la proposta di aprire una posizione per la pensione integrativa, a carico della Regione, per tutti i giovani coinvolti nei tirocini di alternanza scuola lavoro.

Sul capitolo conoscenza il segretario trentino ha ribadito la necessità di investire in questa direzione a tutti i livelli, e ha posto l'accento sulle criticità della riforma delle borse di studio per gli universitari e sulla revisione del trilinguismo che potrebbe aprire spazi anche per la formazione linguistica degli adulti. Dunque il capitolo fisco. Ianeselli ha sottolineato ancora una volta l'opportunità di sgravi fiscali selettivi. “E' opportuno sostenere le aziende che aumentano l'occupazione o, anche, che siglano accordi contrattuali di secondo livello”.

E sui tagli Irpef per le famiglie, pur approvando misure a sostegno dei nuclei familiari, ha ribadito la necessità che si lavori ad “un pacchetto famiglia, che tenga insieme gli sgravi fiscali, la revisione dell'assegno regionale e l'investimento sui servizi di conciliazione di qualità”.

In chiusura il segretario trentino si è soffermato sulla partita aperta del welfare aziendale. “E' importante che si studi questa opportunità creando misure che integrino dove serve il welfare pubblico di primo livello, potenziando alcuni settori strategici, senza trascurare la qualità dei soggetti che dovranno erogare questi servizi. Possono esserci spazi per creare un mix tra azione contrattuale e coordinamento con le politiche pubbliche”, ha concluso Ianeselli.

In chiusura della riunione il direttivo ha approvato un ordine del giorno sulla vertenza con Coop Alto Garda, chiedendo il ritiro della revoca del contratto di secondo livello, quale condizione per aprire il confronto su un nuovo integrativo.

 

 

 

 

 

 

 

 

Trento, 19 ottobre 2016

 

 

 

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