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Edilizia e porfido, sulla cassa integrazione invernale si apre il confronto

I sindacati incontreranno Uopsal e Inps. “Se non verranno date risposte soddisfacenti lavoratori pronti alla mobilitazione”

Sulla cassa integrazione ordinaria “invernale” per i lavoratori dell'edilizia e del porfido i sindacati non intendono abbassare la guardia. Senza un accordo con l'Inps su questo ammortizzatore sociale molti addetti dei due comparti rischiano di essere licenziati, ormai a breve. Per questa ragione, dopo molte sollecitazioni, Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil del Trentino hanno finalmente ottenuto due importanti confronti per riuscire a trovare una soluzione. Lunedì prossimo, 17 ottobre, i sindacati incontreranno l'Uopsal per chiarire tutti gli aspetti legati alla tutela della salute nell'ambiente di lavoro alla luce del fatto che, per la cattiva gestione della cassa integrazione e per evitare i licenziamenti, i lavoratori sarebbero obbligati ad operare in condizioni limite, dannose per la salute e la sicurezza nelle cave e sui cantieri. La questione sicurezza si collega anche al tema infortuni, aspetto che sarà al centro anche di uno sciopero unitario programmato a livello nazionale da tutte e tre le organizzazioni per il prossimo 7 novembre.

Quanto emergerà dal confronto con Uopsal sarà utile per definire con maggiore chiarezza la specificità di questi comparti di fronte alla direzione regionale dell'Inps, che Fillea, Filca e Feneal incontreranno il 24 ottobre per cercare di individuare una soluzione percorribile sul fronte della disoccupazione “invernale”. “Abbiamo voluto e insisto per ottenere questi incontri e auspichiamo che da questi emergano delle soluzioni soddisfacenti – spiegano i tre segretari generali di Fillea, Filca e Feneal, Maurizio Zabbeni, Fabrizio Bignotti e Gianni Tomasi –. Se così non sarà ci attiveremo con tutte le iniziative e le mobilitazioni necessarie per far riconoscere la specificità e la gravosità delle lavorazioni e dell'ambiente di lavoro. Questo è il mandato ricevuto dai lavoratori”. Ad entrambi gli incontri, oltre alle organizzazioni sindacali, parteciperanno anche le associazioni datoriali.

Intanto le tre sigle sindacali hanno sollecitato anche l'intervento dell'assessore Alessandro Olivi. “Riteniamo possano esserci degli spazi nell'ambito delle delega sugli ammortizzatori sociali e speriamo che in tempi brevi l'Assessorato provinciale conduca tutte le verifiche necessarie. Da questo fronte, infatti, potrebbe arrivare una soluzione per questi lavoratori”, concludono i tre segretari.

 

Trento, 14 ottobre 2016

 

 

 

 

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