NEWS

Coop Alto Garda, revocati i contratti integrativi aziendali

Decisione unilaterale della società. Da gennaio 180 lavoratori con retribuzioni più basse e meno diritti. Giovedì 13 ottobre assemblea

La coop Alto Garda ha dato disdetta nei giorni scorsi dei contratti integrativi aziendali, sia dell'accordo del 2013 sia di quello siglato appena un anno fa. La decisione, assunta unilateralmente, riguarda circa 180 lavoratori dei numerosi supermercati del Basso Sarca che dal 1° gennaio di quest'anno si vedranno applicato solo il contratto nazionale di settore, con buste paga più leggere e soprattutto con meno diritti rispetto a quelli che erano loro riconosciuti nel contratto di secondo livello. Una decisione che per i sindacati di settore è in contraddizione con la storia e le buone relazioni sindacali che da quarant'anni caratterizzano questa cooperativa, che aveva la tutela dell'interesse dei lavoratori anche tra le ragioni della sua fondazione. “E' una grave disdetta inaspettata – commentano Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs del Trentino – che segna un passo indietro nelle relazioni sindacali con la coop Alto Garda. Viene anche revocato l'accordo di rilancio del 2015, in cui insieme, azienda e sindacati, abbiamo rivisitato alcuni istituti contrattuali per favorire il rilancio della cooperativa. Con questa decisione si cancella tutto. Siamo sempre stati disponibili al confronto anche sui problemi, ma la base di discussione per affrontare le criticità che vive la coop non può essere una revoca che, peraltro, danneggia i lavoratori e le lavoratrici”.

La disdetta arriva a tre mesi dalla scadenza degli accordi integrativi, che in assenza di una revoca formale, avrebbero mantenuto la loro validità fino al rinnovo.

Intanto giovedì prossimo, 13 ottobre, alle 20.30 i lavoratori si riuniranno in assemblea per discutere insieme e valutare insieme ai rappresentanti sindacali eventuali azioni di mobilitazione.

L'assemblea si svolgerà nella sede della coop Alto Garda, in via Mimosa a Riva del Garda.

 

 

 

 

 

Trento, 7 ottobre 2016

 

 

TORNA SU