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Metalmeccanici, c'è il nuovo contratto territoriale dell'artigianato

Soddisfazione di Fiom, Fim e Uilm del Trentino: 

Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil del Trentino e Associazione Artigiani e Piccole Imprese della Provincia di Trento hanno trovato l'intesa per il nuovo contratto territoriale dei lavoratori metalmeccanici dell'artigianato. L'accordo è stato firmato ieri e rappresenta un traguardo importante, dal momento che il rinnovo mancava in Trentino da 15 anni. Peraltro in Italia non in tutte le regioni i sindacati dei metalmeccanici sono riusciti a conquistare un contratto integrativo territoriale dell’artigianato, ma anche in quei casi il rinnovo, complice la crisi, manca spesso da molti anni.

Il nuovo accordo riguarda poco meno di 4mila lavoratori delle piccole e piccolissime imprese trentine che operano nei settori della metalmeccanica, istallazione di impianti, orafi, argentieri e affini, odontotecnici.

Siamo soddisfatti per l'intesa raggiunta - commentano i tre sindacalisti firmatari dell’accordo Manuela Terragnolo per la Fiom, Luciano Remorini per la Fim e Osvaldo Angiolini per la Uilm -. Questo nuovo contratto amplia i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici e riconosce un premio legato alla redditività che, considerato il periodo che stiamo attraversando ed il fatto che si tratta di un accordo integrativo, non è poca cosa.

Col nuovo accordo territoriale gli operai metalmeccanici del settore artigiano ottengono, a partire da marzo 2017, il pagamento della malattia anche nei primi tre giorni di assenza: una conquista importante, anche simbolicamente, sia perché si tratta di una richiesta avanzata da moltissimi anni e sinora mai accolta, sia soprattutto perché in altri settori, proprio su questo tema, è in corso da tempo una progressiva erosione al diritto alla malattia attraverso il ricatto della penalizzazione sul salario. Significativo è poi il fatto che, per la copertura di quanto a carico delle aziende nei primi 10 giorni di malattia, si sia deciso di costituire un fondo a carattere mutualistico, secondo un principio di solidarietà tra le imprese e tra queste e i lavoratori.

Tutti i lavoratori dell’artigianato avranno inoltre riconosciute 16 ore di permessi in più ogni anno, altro traguardo molto importante in un comparto dove il numero complessivo di giornate di ferie e permessi è inferiore rispetto ad altri contratti.

Viene inoltre introdotta una gestione condivisa e trasparente tra aziende e sindacati sulla flessibilità dell’orario di lavoro, in un settore dove sinora o quello strumento finiva per non essere applicato oppure, peggio, lo si applicava in maniera indiscriminata e senza regole. Su questo aspetto l’accordo territoriale migliora per i lavoratori le disposizioni già previste nel Contratto Nazionale.

Infine, l’accordo siglato ieri porta nelle tasche dei lavoratori dell’artigianato un premio mensile di almeno 50 euro lordi, sicuri e uguali per tutti, legato alla redditività media delle imprese artigiane trentine. Un valore che si auspica possa aumentare nei prossimi anni in relazione all’andamento del comparto e che, soprattutto, si confida possa sommarsi presto con quanto deriverà dal rinnovo del Contratto Nazionale dell’Artigianato Metalmeccanico.

Terragnolo, Remorini e Angiolini sottolineano infine il clima positivo che ha contraddistinto l’intera trattativa con l’Associazione Artigiani della Provincia di Trento, che “ha dimostrato di avere a cuore le buone relazioni sindacali e senso di responsabilità nei confronti dei lavoratori e del territorio”.

 

 

 

 

Trento, 20 settembre 2016

 

 

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