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Operaio ucciso durante il picchetto, Ianeselli: “Fatto gravissimo”

Anni fa un episodio simile anche a Cles. Assurdo che le difficili condizioni mettano lavoratori contro altri lavoratori

E' ingiustificabile e gravissimo che oggi in Italia si possa morire durante una manifestazione sindacale, in una situazione assurda che vede lavoratori contro altri lavoratori”. Per il segretario generale della Cgil del Trentino, Franco Ianeselli quanto accaduto l'altra notte a Piacenza, dove l'operaio della Gls, Abdesselem El Danaf, ha perso la vita travolto da un camion mentre partecipava ad un picchetto di protesta davanti alla sede dell'azienda, suscita profondo rammarico.

Momenti di tensione durante le proteste dei lavoratori sono accaduti in passato anche in Trentino. Ad inizio degli anni 2000, all'esterno dei cancelli dei magazzini Melinda, a Cles, le lavoratrici stagionali erano in sciopero da una settimana e un camion in movimento urtò un'operaia, che riportò gravi conseguenze. Di recente momenti di tensione non sono mancati, purtroppo, anche davanti ai cancelli della Marangoni. “Allora come oggi non è ammissibile che si possa rimanere ferito o, peggio, morire per difendere i propri diritti e mentre si chiedono migliori condizioni di lavoro - aggiunge Ianeselli -. Anche nelle vertenze più dure e difficili il rispetto della vita delle persone non devono mai passare in secondo piano”.

Cgil del Trentino e tutte le categorie esprimono solidarietà alla famiglia dell'operaio ucciso e a tutti i suoi compagni di lavoro e si associano all'invito della confederazione nazionale per chiedere che si faccia totale chiarezza su quanto accaduto, accertando tutte le responsabilità di una tragica morte.

 

 

 

 

16 settembre 2016

 

 

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