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Trasporto urbano, nessun accordo su misure antievasione e sicurezza

I sindacati criticano le anticipazioni dell'assessore Gilmozzi. “Abbiamo elaborato un'ipotesi che dovrà essere approvata dai lavoratori. Il primo passo, comunque, è

 “Le misure annunciate dall'assessore Mauro Gilmozzi su sicurezza e contrasto all'evasione tariffaria sui bus sono solo un'ipotesi. Ad oggi il sindacato non ha firmato nessun accordo con Trentino Trasporti. Abbiamo, semplicemente, elaborato un piano di misure che tra domani e lunedì saranno sottoposte a tutti i lavoratori”. Non è piaciuta ai sindacati la fuga in avanti dell'assessore provinciale, che per rispondere ad una interrogazione a risposta immediata in consiglio provinciale è andato oltre quanto effettivamente concordato con le organizzazioni dei lavoratori. I sindacati ribadiscono inoltre che l'ipotesi di accordo prevede soprattutto la stabilizzazione dell'organico degli autisti del servizio urbano di Trento che permetterà di migliorare l'attuale turnistica.

Per questa ragione le sigle sindacali non condividono le modalità dell'assessore. “L'ipotesi che abbiamo condiviso con la Provincia e Trentino Trasporti – chiariscono i segretari provinciali Stefano Montani, Massimo Mazzurana (Fit Cisl), Nicola Petrolli (Uiltrasporti), Michele Givoli (Faisa Cisal) e Roberto Pedrotti (Orsa) – prevede, così è scritto, “la verifica della disponibilità del personale viaggiante del servizio urbano a procedere ad una fase di sperimentazione della vendita e del controllo dei titoli di viaggio a bordo dei mezzi con modalità che saranno successivamente individuate. Affermare pubblicamente che da ottobre gli autisti venderanno i biglietti, su quali linee e in che modalità, è mettere il carro davanti ai buoi. Per noi resta un mistero con chi l'assessore Gilmozzi abbia concordato queste misure così dettagliate”.

Filt-Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Fiasa Cisal e Orsa hanno sempre richiesto di condividere soluzioni a questi problemi, su cui da mesi si sta lavorando, ma dare le decisioni per assunte, prima di aver informato e coinvolto gli autisti è sbagliato. “Stiamo faticosamente cercando di combattere sia l'evasione tariffaria, sia gli episodi di violenza a danno del personale e le misure che abbiamo unitariamente condiviso proprio con l'assessore, come l'intensificazione dei controlli a bordo, l'installazione di telecamere, l'attivazione del sistema di localizzazione del mezzo in tempo reale, la protezione fisica dell'autista con paratie in plexiglass con apertura dall'interno, stanno per essere realizzate”, insistono i sindacati.

Si ricorda peraltro che l'accordo nazionale dell'aprile 2013 prevede, tra i provvedimenti per contrastare l'evasione tariffaria, anche la vendita e la verifica da parte degli autisti del biglietto.

E' vero, inoltre, che tali provvedimenti devono essere oggetto di un esame congiunto a livello locale con le organizzazioni sindacali per stabilire modalità, tempistiche, misure di sicurezza a protezione degli autisti e, non ultimo, la quota del valore della maggiorazione del prezzo del biglietto venduto a bordo di competenza dell'autista.

I sindacati ricordano che un aspetto fondamentale dell'eventuale sperimentazione, è che a fronte della disponibilità dei lavoratori, come annunciato dallo stesso assessore Gilmozzi, sulle linee in cui partirà il nuovo sistema verrà garantita una presenza straordinaria di personale di supporto di Trentino Trasporti, e, soprattutto, un aumento con conseguente stabilizzazione dell'organico degli autisti del servizio urbano di Trento. Questo darà finalmente risposte attese anche sul piano della turnistica, migliorandola.

Filt-Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Orsa chiariscono, dunque, che nessuna delle nuove misure antievasione è stata discussa nel dettaglio con i rappresentanti dei lavoratori, né si è ancora avviata una riflessione congiunta su come calarle nella realtà. “Questo modo di fare, anche se dettato dall'urgenza di dare risposte immediate in aula, di fatto, non agevola il compito di nessuno e da fiato a chi non avendo soluzioni cavalca il malcontento per acquisire un consenso costruito sul nulla”, concludono i cinque segretari di categoria.

 



Trento, 15 settembre 2016



 

 

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