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Coop Lago Rosso, evitati 15 esuberi con il contratto di solidarietà

Sindacati soddisfatti: “Accordo importante. Prima volta che si applica agli operai edili”

L'edilizia, si sa, è tra i settori maggiormente colpiti dalla crisi economica e sta pagando un prezzo altissimo in termini di posti di lavoro persi e aziende fallite. In questo contesto difficile è stato siglato nelle scorse settimane, e approvato dai lavoratori, un accordo tra la cooperativa edile Lago Rosso di Tassullo e Fillea, Filca e Feneal del Trentino per attivare un contratto di solidarietà difensiva che coinvolge i 39 operai della società. L'accordo, il primo del genere, ha permesso di evitare quindici licenziamenti. “E' il primo contratto di solidarietà difensiva in assoluto siglato nel settore che riguardi
operai - spiegano soddisfatti i tre segretari generali Maurizio Zabbeni (Fillea), Fabrizio Bignotti (Filca) e Gianni Tomasi (Uila) -. Ed è un accordo positivo perché, in concreto, salvaguarda l'occupazione”.

Sino ad oggi si erano siglati contratti di solidarietà solo per gli impiegati in quanto gli operai occupati nei cantieri hanno un incarico necessariamente temporaneo, legato cioè alla durata del cantiere. Così, però, si escludevano tutte le figure operaie che vengono occupate su più cantieri e hanno un rapporto di lavoro non temporaneo.

La cooperativa Lago Rosso arriva al contratto di solidarietà dopo un anno durante il quale si è reso necessario attingere, in alcuni momenti, alla cassa integrazione straordinaria per crisi determinata dalla contrazione del mercato e dalla riduzione delle commesse. A distanza dodici mesi il mercato per la società è in leggera ripresa, ma permangono difficoltà che non avrebbero permesso di mantenere l'intera forza lavoro. Da qui la strada del contratto di solidarietà. Il contratto entrerà in vigore il prossimo ottobre e avrà una durata di dodici mesi.

I tre segretari concludono evidenziando l'adesione immediata della società Lago Rosso alla richiesta di attivazione di questo strumento. “Prendiamo atto del fatto che la società con questo atteggiamento si distingue in modo positivo rispetto allo scenario di una classe imprenditoriale restia a comportamenti virtuosi di questo tipo, dimostrando di considerare il lavoro e i propri operai come un valore ed una risorsa da valorizzare, e non una semplice merce da sfruttare all'occorrenza”, ammettono i tre segretari e aggiungono: “Ci auguriamo che questo sia solo il primo di altri contratti di solidarietà che coinvolgono il settore, in modo da traghettare lo stesso fuori dalla perdurante crisi in attesa che anche in Trentino, cenerentola in Italia, si concretizzino i segnali di ripresa”.

 

 

Trento, 25 agosto 2016

 

 

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