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Progettone, sindacati: “Fatti, non chiacchiere”

Con le prime buste paghe post rinnovo c'è una sostanziale invarianza dello stipendio 

 “La revisione contrattuale del Progettone, finalizzata unicamente ad ampliare la platea dei beneficiari non ha affatto comportato uno stravolgimento negli stipendi degli attuali occupati”. Lo affermano i segretari di Flai Fai e Uila del Trentino, Manuela Faggioni, Fulvio Bastiani e Andrea Meneghelli, per sgombrare il campo in modo definitivo, dopo mesi di bugie e inesattezze, usate allo scopo di creare confusione e smarrimento tra i lavoratori, come succede anche oggi con l'ultima presa di posizione pubblica del comitato dei lavoratori. “Abbiamo dovuto ascoltare e sopportare falsità e, persino, pesanti insulti. Finalmente possiamo dimostrare nero su bianco che le modifiche finora apportate all’impianto contrattuale - a partire dalla corresponsione del rateo mensile del premio che sostituisce di fatto l'importo relativo alla prima fascia chilometrica – non producono le pesanti riduzioni di salario paventate da alcuni”. Il confronto tra la busta paga riferita alla mensilità di maggio 2016 (ante riforma) e quella relativa alla mensilità di luglio 2016 (prima paga predisposta con le novità introdotte dagli accordi sottoscritti da Fai – Flai – Uila), evidenzia una sostanziale invarianza dello stipendio netto garantito. E di fronte a chi sostiene che il confronto sui due mesi non è veritiero i tre segretari rispondono netti: “il calcolo è sempre stato fatto sull'intero anno di retribuzione, come abbiamo spiegato, cifre alla mano, in tutte le assemblee ai lavoratori”. Come non si può non dire che il nuovo accordo introduce significative novità anche sul piano normativo. “sono state modificati e migliorati alcuni aspetti normativi, compresa la questione Jobs Act – spiegano Faggioni, Bastiani e Meneghelli – che ci ha permesso di tutelare meglio i lavoratori a tempo indeterminato”.


“Forti del rapporto di fiducia costruito in quasi 30 anni di assemblee territoriali di settore, abbiamo sempre affermato che quanto concordato il 18 maggio 2016, non avrebbe certamente causato quelle penalizzazioni che i “detrattori seriali” hanno ingigantito ad arte per creare apprensione tra i lavoratori. Lavoratori assolutamente in buona fede, caduti nel tranello della demagogia e del populismo alimentato da rappresentanti che hanno impedito a diverse persone di ascoltare le nostre spiegazioni”, sottolineano i tre segretari. Nel corso delle 11 assemblee territoriali Flai Fai e Uila hanno sempre affermato in modo chiaro ed inequivocabile che le modifiche introdotte sarebbero, comunque, state sottoposte a verifica: per fare un esempio, non appena ci si è resi conto che, nonostante le rassicurazioni iniziali, oggettive difficoltà impedivano a un gran numero di lavoratori l’utilizzo del badge elettronico per i buoni pasto, il Sindacato ha preteso ed ottenuto, nell’ambito del Comitato Tecnico di Confronto istituito proprio con il rinnovo contrattuale, la reintroduzione immediata di un’indennità compensativa temporanea di €7,28 giornaliere (lo stesso importo derivante dalla vecchia indennità di presenza), in attesa della risoluzione definitiva della questione. Lo stesso Comitato Tecnico di Confronto, strumento dinamico ed innovativo, monitorerà infatti la situazione del comparto e saprà trovare soluzioni utili a coniugare la salvaguardia di un salario “dignitoso” e, di conseguenza, di un trattamento pensionistico senza tagli “draconiani” (strumentalmente paventati da altri) con la necessità di garantire la sostenibilità, anche in futuro, di un sistema unico in Italia. Non si dimentichi che il Progettone è stato fortemente voluto dal sindacato confederale e, in questi anni, ha accompagnato alla pensione migliaia di lavoratori residenti in Trentino”, aggiungono Faggioni, Bastiani e Meneghelli che rivendicano come “grazie a questa revisione contrattuale, concepita secondo logiche assimilabili ai contratti di solidarietà espansiva, potranno continuare ad accedere a questo strumento gli attuali esclusi e, in un prossimo futuro, i tanti lavoratori “incollocabili” interessati da crisi aziendali: le cronache di queste settimane evidenziano chiaramente che la congiuntura sfavorevole, seppur a macchia di leopardo, persiste. Questa è una risposta concreta, tutto il resto sono chiacchiere!”

 

 

Trento, 19 agosto 2016

 

 

 

 

 

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