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Metalmeccanici, alta adesione allo sciopero anche in Bassa Valsugana

Lo stop di otto ore prorogato da lunedì mobilita la maggior parte dei lavoratori

 

Prosegue il luglio caldo dei metalmeccanici. Continuano anche in Trentino, come nel resto del territorio nazionale, le iniziative per sbloccare la trattativa sul rinnovo del contratto nazionale di lavoro, ferma per le  rigidità di Federmeccanica e Assistal su diversi punti rilevanti, a partire dalla questione salariale.

Lo sciopero indetto da Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil lunedì nelle fabbriche della provincia, ha coinvolto oggi le aziende della Bassa Valsugana, ferme nella giornata dell’11 luglio per la festività del santo patrono: alla Sata di Castelnuovo si è fermato il 90% della produzione, l’85% alla Fly di Grigno.

Si conferma, dunque, il buon esito della mobilitazione alla quale già lunedì, in Trentino, aveva aderito un alto numero di lavoratori. Prosegue a oltranza, inoltre, la forma di protesta che ha visto bloccare, dal 23 giugno, straordinari e flessibilità.

Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil ribadiscono la volontà di giungere a un contratto in grado di rinnovare qualitativamente le relazioni industriali, migliorare le condizioni di lavoro, tutelare l'occupazione, far ripartire gli investimenti e avviare una nuova politica industriale.

 

Trento, 15 luglio 2016

 

 

 

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