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Anziani. Modificare l’Icef per l’assistenza domiciliare

Da luglio dello scorso anno le tariffe dei servizi domiciliari delle comunità di valle sono fissate in base all’Icef. Per Cgil Cisl Uil vanno dedotte tutte le spese per ba

Cgil Cisl Uil del Trentino, insieme alle federazioni dei pensionati, intervengono sul tema dell’assistenza domiciliari degli anziani. Nei giorni scorsi infatti l’assessore Zeni ha illustrato ai sindacati i primi dati sull’applicazione sperimentale dell’Icef alle tariffe del servizio offerto sul territorio dalle Comunità di Valle.
“Abbiamo verificato - ricordano Andrea Grosselli (Cgil del Trentino), Lorenzo Pomini (Cisl Trentino) e Walter Alotti (Uil del Trentino) - che l’accesso a questi servizi non si è ridotto a causa della rimodulazione delle tariffe grazie alla definizione dei tetti massimi di compartecipazione”. Il nuovo meccanismo infatti prevede che ad un Icef basso, pari ad un valore di 0,13, l’utente paghi l’assistenza massimo 20 euro al mese, a prescindere dalle ore di servizio di cui ha beneficiato. Il tetto massimo di spesa si alza progressivamente con l’aumentare del valore dell’indicatore. “La sperimentazione - avvertono però i sindacati - doveva servire ad individuare correttivi tali da poter rendere il sistema tariffario più equo. Per questo abbiamo chiesto di permettere la piena deduzione dei costi per badanti sostenuti dalle famiglie se superiori a quelle forfettarie. Inoltre, per favorire l’accesso al servizio ai nuclei famigliari più fragili, abbiamo proposto di ridurre le tariffe a carico degli anziani che vivono soli, a prescindere dal grado di non autosufficienza. Crediamo infatti che la presenza di un operatore professionale almeno una volta alla settima possa garantire un monitoraggio costante della situazione dell’anziano e contribuire al suo benessere”.
“Sul fronte delle politiche per gli anziani - concludono Grosselli, Pomini e Alotti - restiamo in attesa della conclusione della fase istruttoria che porterà alla definizione della riorganizzazione dei servizi sul territorio, a partire dalla nuova articolazione delle case di riposo e alla realizzazione del nuovo Punto unico di accesso per l’assistenza anziani. L’assessore Zeni ha confermato che, definito il piano, questo sarà oggetto di confronto con tutti gli interlocutori sociali”.



Trento, 7 luglio 2016

 

 

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