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Progettone, le cooperative risolvano le criticità sul “buono pasto”

Flai, Fai e Uila: “I lavoratori non riescono a usare il badge in molti supermercati. Necessario rispettare gli accordi”

Il nuovo contratto del Progettone prevede, tra gli altri punti, anche che i lavoratori ricevano un buono pasto/spesa spendibile nelle maggiori catene di supermercati. Al tavolo della contrattazione le cooperative hanno garantito che già dal primo luglio la somma sarebbe stata spendibile in poco meno di 200 punti vendita in tutta la provincia, ma ad oggi non è ancora così. Stando, infatti, alle numerose segnalazioni arrivate al sindacato dai territori sono diversi i supermercati ancora non informati e dunque che non consentono di usare il badge aziendale per fare la spesa. Da qui la sollecitazione di Flai, Fai e Uila del Trentino all'indirizzo delle cooperative, perché facciano il massimo sforzo per superare questa situazione. “Possiamo immaginare che l'attivazione della convenzione sia abbastanza complessa – dicono i tre segretari Manuela Faggioni, Fulvio Bastiani e Andrea Meneghelli -. Non possono però essere i lavoratori a fare le spese di problemi organizzativi. Per questa ragione chiediamo alle cooperative il massimo impegno perché questa situazione si risolva in brevissimo tempo, dando piena attuazione agli accordi previsti dal tavolo di contrattazione”.

Per il sindacato, infatti, “lavoratrici e lavoratori del Progettone hanno già fatto un atto di responsabilità accollandosi il nuovo contratto. E' responsabilità di tutte le parti che lo hanno sottoscritto garantire il pieno rispetto di tutti i punti. A cominciare dalla possibilità concreta di spendere il buono spesa”

Trento, 6 luglio 2016 

 

 

 

 

 

 

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