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Carta dei diritti, raccolte 6mila firme a sostegno dei tre referendum

Si è conclusa la prima fase della campagna per il nuovo statuto dei lavoratori. Oltre 3milioni le firme raccolte in tutta Italia

Con 6mila firme si conclude oggi anche in Trentino la prima fase della campagna sulla Carta dei Diritti, il nuovo Statuto dei lavoratori targato Cgil. In tutta Italia le firme raccolte a sostegno dei tre quesiti referendari sono state 3,3 milioni. “Siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto – ammette Pasquale Del Prete che per la Cgil del Trentino ha coordinato la campagna - . Questi numeri sono il frutto anche di uno sforzo organizzativo non da poco, che ha coinvolto la nostra struttura. In questi mesi di impegno nelle piazze di incontrare moltissime persone, sentire le loro preoccupazioni e con loro abbiamo condiviso questa campagna”.

I tre quesiti referendari, che accompagnano la proposta di legge di iniziativa popolare per la Carta universale dei diritti dei lavoratori, riguardano la cancellazione del lavoro accessorio (voucher), una nuova tutela reintegratoria in caso di licenziamento illegittimo che valga anche per tutte le aziende sopra i cinque dipendenti e la reintroduzione della piena responsabilità solidale in tema di appalti.

Nei prossimi tre mesi, fino all’8 ottobre, continua la raccolta firme a sostegno della legge di iniziativa popolare per portare all’attenzione del parlamento il nuovo statuto dei lavoratori

 

 

Trento, 1 luglio 2016

 

 

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