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Formazione dei disoccupati, si attivi la certificazione delle competenze

Cgil Cisl Uil: “Serve anche garantire che l'esperienza acquisita mentre si lavora valga per l'acquisizione di titoli e patenti professionali

I corsi di formazione professionale rappresentano una importante opportunità per la riqualificazione dei lavoratori e delle lavoratrici espulsi dal mercato del lavoro e per quanti, pur occupati, vogliono riqualificarsi e trovare migliori opportunità. Il percorso, però, non è compiuto fino a quando a questa offerta formativa non si affianca un valido processo di certificazione delle competenze”. E' questa la richiesta che Cgil Cisl Uil del Trentino fanno alla Provincia nell'ambito delle misure per favorire la crescita professionale dei lavoratori. Per le tre confederazioni è urgente dare piena attuazione alla legge provinciale 10/2013 su apprendimento permanente e certificazione delle competenze. “Su questo punto il Trentino rischia di essere in ritardo – sostengono Andrea Grosselli, Lorenzo Pomini e Gianni Tomasi -. E' necessario, invece, che si attivino tutti gli strumenti per la validazione e la certificazione delle competenze”. In particolare, per Cgil Cisl Uil del Trentino, va realizzato rapidamente il sistema provinciale di certificazione delle competenze prevedendo, grazie al coordinamento del Dipartimento provinciale della Conoscenza, il coinvolgimento diretto delle parti sociali, delle istituzioni scolastiche, dell'Università, di Agenzia del Lavoro, degli enti bilaterali e dei fondi interprofessionali, nonché di tu gli enti, le fondazioni ed i dipartimenti provinciali operano nell'ambito della formazione degli adulti.
E' indispensabile anche garantire che l'esperienza acquisita mentre si lavora valga ai fini dell'acquisizione di titoli e patenti professionali, nella logica che le competenze maturate non possono essere svalutate o perse. “Per farlo serve definire un repertorio provinciale delle professioni ed è necessario attivare le commissioni certificatrici. Molte regioni italiane si sono già mosse in questa direzione. E' ora che anche la nostra Provincia faccia altrettanto per migliorare anche l'efficacia delle politiche di reinserimento lavorativo”.
Cgil Cisl Uil del Trentino sono pronti anche a fare la loro parte. “Sulla formazione continua anche il sindacato può fare di più, valorizzando nell'ambito della contrattazione a livello aziendale il ruolo e le proposte dei fondi interprofessionali



Trento, 30 giugno 2016

 

 

 

 

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