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Progettone, inaccettabile l'accusa di irregolarità nelle votazioni

I segretari generali di Flai Cgil e Uila: “Affermazioni false. I voti sono stati certificati e tutto si

Abbiamo sempre rispettato e rispettiamo l'opinione di chi non condivide i contenuti del nuovo contratto del Progettone, ma non possiamo assolutamente accettare che ci si accusi di avere commesso delle irregolarità nelle assemblee dei lavoratori per le votazioni. E' falso. Tutte le votazioni sono state certificate e si sono svolte in maniera totalmente trasparente”. Non ci stanno i segretari generali di Flai e Uila del Trentino, Manuela Faggioni e Andrea Meneghelli, a rimanere in silenzio di fronte alle ennesime polemiche pretestuose del Comitato dei lavoratori del Progettone. “Non pretendiamo che tutti e subito si convincano della responsabilità di un contratto che permette di dare un posto di lavoro ad ottanta disoccupati, ma non possiamo restare fermi di fronte a chi vuole delegittimarci davanti ai lavoratori gettando fango”. La questione è diversa: “La verità è che questo comitato, visto il voto positivo dell'assemblea di Trento, ha preferito ancora una volta sottrarsi al confronto non partecipando alla riunione di Rovereto, mettendo in scena un ingiustificabile teatrino. Il dissenso è cosa diversa dalle intimidazioni e dagli insulti. Questo c'è stato a Rovereto”.

Flai e Uila ricordano ancora una volta che il nuovo contratto è una scelta responsabile, fatta con coraggio dai lavoratori e dai sindacati. “Se avessimo pensato solo al consenso tra i nostri iscritti e alle tessere avremmo operato in modo diverso – insistono -. Ma un sindacato ha il dovere di essere responsabile e di guardare oltre il proprio tornaconto. E' in questa logica che continueremo a lavorare per la tutela di tutti i lavoratori, anche di quelli che oggi puntano il dito contro di noi”.

 

 

 

 

Trento, 30 giugno 2016

 

 

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