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Fallimento Tassullo, accolte anche le richieste dei lavoratori

La decisione del giudice slitta dopo la metà di luglio. Sindacati: “Si riconosce il peso della dimensione sociale e occupazionale come chiesto dai dipendenti”

I lavoratori della Tassullo materiali avevano chiesto al giudice di respingere l'istanza di fallimento della società per salvaguardare al meglio i livelli occupazionali, messi duramente a rischio dall'ipotesi di spacchettamento degli assets. E oggi, nel corso dell'udienza, il giudice ha accolto la richiesta dei lavoratori, rappresentati dall'avvocato Ottorino Bressanini, nonché la richiesta della società, riconoscendo di fatto più tempo per chiarire tutti gli aspetti di una complicata vicenda che rischia di avere un impatto sociale e occupazionale pesante. “Siamo molto soddisfatti dell'esito di oggi - ammettono i tre segretari generali di Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil Maurizio Zabbeni, Fabrizio Bignotti e Gianni Tomasi -. Con la decisione di oggi il giudice riconosce anche le ragioni dei lavoratori e soprattutto dà un peso importante, in questa vicenda, anche alla dimensione sociale e occupazionale”.

Nella richiesta avanzata al giudice i lavoratori chiedono anche di accertare eventuali danni prodotti dalla scelta di sospendere la fornitura alla Tassullo Beton, che ha portato alla perdita di nove posti di lavoro.

La parola adesso passa al commissario liquidatore che avrà tempo fino al 7 luglio per presentare le proprie controdeduzioni, dunque il 14 luglio azienda e lavoratori potranno produrre le loro. Infine ci sarà il pronunciamento del giudice sull'istanza di fallimento. “In questo modo si guadagna del tempo prezioso per trovare una soluzione alternativa all'ipotesi di vendita dei tre lotti – aggiungono i sindacati -. La Provincia è impegnata nell'individuazione di un'attività sostitutiva che tenga insieme entrambe le attività, quella tradizionale e quella delle celle ipogee. In questo quadro è desolante, però, constatare come fino a questo momento non si sia fatto avanti nessun imprenditore trentino o cordata di imprenditori trentini per rilevare e valorizzare il patrimonio industriale e territoriale della Tassullo nella sua totalità. E' l'ennesima dimostrazione di un sistema di imprese sottocapitalizzate: abbiamo imprenditori con la pancia piena e imprese dai capitali esigui e rischiamo così di perdere un tassello importante del nostro patrimonio industriale”.

Lunedì alle 10 a Mollaro è in programma una nuova assemblea dei lavoratori.

 

Trento, 30 giugno 2016

 

 

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