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Porfido, gestione associata primo passo per riordinare il comparto

Marighetti (Fillea): “De

Prevedere l'obbligo per i comuni di gestire in maniera associata le concessioni per lo sfruttamento delle cave di porfido è un passo avanti positivo, che va nella direzione di superare la frammentarietà che caratterizza il comparto. Per Fillea Cgil del Trentino la scelta assunta dalla giunta provinciale nei giorni scorsi è un provvedimento atteso, di cui il comparto aveva urgente bisogno. La sola gestione associata, sul piano gestionale-amministrativo, però, non è sufficiente. “E' un importante segnale – ammette Moreno Marighetti che per Fillea segue il porfido – ma non si esaurisce in questo provvedimento il disegno di riforma normativa del settore. Per noi resta prioritario e urgente mettere mano alla legge provinciale 7, che disciplina il settore, con una riforma normativa che introduca importanti cambiamenti anche sul piano della sicurezza del lavoro e dei controlli, del mantenimento dei livelli occupazionali e che fissi regole stringenti per le aziende concessionarie, obbligandole a consorziarsi o a costruire reti di imprese per la commercializzazione dei lavorati, superando l'attuale situazione che vede tutti contro tutti”.

In merito alla nuova gestione associata, che coinvolgerà tutti i comuni del distretto tranne Trento e che dovrà concretizzarsi nei prossimi sei mesi, resta aperta la questione relativa ai protocolli d'intesa siglati fino a questo momento tra organizzazioni sindacali e amministrazioni comunali. “Alla luce di questa significativa novità è importante per noi capire se e come aggiornare quei protocolli. Per questa ragione chiediamo di prevedere un incontro con i comuni coinvolti e l'assessorato competente il prima possibile, conclude Marighetti.

 

Trento, 27 giugno 2016

 

 

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