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Dimissioni online, decolla il nuovo sistema

Cgil del Trentino ha attivato sportelli e recapiti su tutto il territorio. Ianeselli: “Momento delicato per il lavoratore, importante poter contare sulla consulenza di espe

A poco più di tre mesi dal suo avvio il sistema delle dimissioni online è decollato e sono già numeri significativi quelli che si registrano in Cgil del Trentino. Come noto, infatti, dal 12 marzo scorso tutte le lavoratrici e i lavoratori che decidono volontariamente di cessare il proprio rapporto di lavoro devono farlo con una comunicazione telematica al Ministero del Lavoro. La procedura si può fare in autonomia, usando il proprio Pin Inps e l'accesso al sito Cliclavoro, oppure attraverso uno dei patronati o delle organizzazioni sindacali abilitate. Questa seconda sembra essere la strada preferita dai lavoratori. Fino a questo momento si sono rivolti agli sportelli Cgil del Trentino circa 400 persone.

Il momento delle dimissioni, anche se volontarie, è delicato e poter contare sulla consulenza offerta dal sindacato dà una sicurezza maggiore. “Chi si rivolge agli sportelli della Cgil del Trentino – spiega il segretario generale Franco Ianeselli – non ha di fronte solo un operatore che si limita a svolgere la procedura telematica, ma può contare su un vero e proprio check up della propria condizione lavorativa e contributiva prima delle dimissioni”.

L'Ufficio vertenze, che gestisce le pratiche delle dimissioni online, fornisce al lavoratore una consulenza a 360°, occupandosi di verificare il saldo delle spettanze di fine rapporto e la correttezza dei conti, la consegna e il saldo di tutte le buste paga e la corretta applicazione del contratto di lavoro. Inoltre, in collaborazione con il patronato Inca Cgil, si verifica lo stato dei versamenti alla previdenza complementare e la posizione assicurativa Inps. In questo modo il lavoratore può avere la certezza di chiudere quel contratto definitivamente e in tranquillità.

Il lavoratore che si rivolge alla Cgil può anche ottenere tutte le informazioni necessarie e accedere ai servizi previsti in base alla sua condizione. In particolare chi si dimette perché va in pensione può avvalersi delle competenze e di tutte le verifiche poste in essere dal patronato Inca; chi, invece, si dimette perché ha già un nuovo lavoro ottiene tutte le informazioni sul contratto nazionale applicato, i riferimenti al sindacato di categoria etc.. Infine chi dopo le dimissioni sarà disoccupato ha tutte le informazioni sugli strumenti di welfare messi a disposizione in provincia e su come accedervi. “Il nostro obiettivo - ammette il responsabile dell'Ufficio Vertenze, Antonio Trombetta – è rendere più sicuro e garantito possibile questo passaggio”. Anche per questa ragione Cgil ha attivato sportelli e recapiti su tutto il territorio provinciale.

Ricordiamo che la nuova modalità di dimissioni si applica solo nel caso di dimissioni volontarie e per recesso consensuale del contratto.

Una volta inviato il modulo ci sono 7 giorni di tempo per recedere dalle dimissioni.

La comunicazione telematica non si applica durante il periodo di prova né vale per i dipendenti della pubblica amministrazione. Sono esclusi anche lavoratori e lavoratrici domestiche, i casi di risoluzione convalidata in sede protetta e le dimissioni delle lavoratrici in gravidanza. Ad eccezione di questi casi per tutti gli altri dipendenti non vale alcun altro tipo di comunicazione.

Per informazioni e appuntamenti è sufficiente contattare il numero unico della Cgil del Trentino 0461 040111.

 

Trento, 17 giugno 2016

 

 

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