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Progettone, basta strumentalizzare i lavoratori

Flai Fai e Uila rispondono a muso duro alle polemiche sul nuovo contratto. “Firmata un’intesa responsabile che rende il Progettone sostenibile nel tempo e che crea posti per altr

I nuovi attacchi al contratto per i lavoratori del Progettone sono l’ennesimo becero affondo di chi non si fa scrupolo di strumentalizzare i lavoratori e le lavoratrici con l’unico scopo di agitare polemiche pretestuose, prive di ogni reale fondamento”. Non ci stanno i segretari di Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil, Manuela Faggioni, Fulvio Bastiani e Andrea Meneghelli, a restare in silenzio di fronte alle accuse di chi si oppone al nuovo accordo. “Non abbiamo mai preso in giro i lavoratori né affermato cose non vere, come invece sta facendo chi ha cominciato questa battaglia giocata solo sulla pelle dei lavoratori socialmente utili – insistono i tre segretari -. L’accordo trovato sul Progettone, a risorse invariate stanziate dalla Provincia, è il migliore possibile. Quella firmata con la Cooperazione è un’intesa responsabile, che permette di non intaccare il potere d’acquisto dei dipendenti e, nello stesso tempo, che consente di ampliare il numero di posti con ottanta nuovi ingressi”. Responsabilità che dimostra di non avere il neo comitato dei lavoratori che agisce al solo scopo di distruggere quanto ottenuto piuttosto che costruire soluzioni. “Il nuovo contratto rende il Progettone sostenibile nel tempo e lo apre ad un più alto numero di disoccupati. Non ci sembra che le soluzioni “miracolose” prospettate da chi ci attacca siano in grado di assicurare altrettanto né di meglio. Anzi. La soluzione alternativa avrebbe comportato una perdita per i lavoratori di 900 euro l’anno sulla retribuzione. E’ forse questo fare i loro interessi?”

Flai Fai e Uila respingono con determinazione anche le accuse sulla gestione delle assemblee. “Tutto il percorso compiuto in oltre un anno di trattativa è stato trasparente – sottolieneano -. Abbiamo coinvolti delegati e lavoratori in assemblee prima della firma e comunque li coinvolgeremo ancora. A tutti abbiamo mostrato dati reali e proiezioni veritiere, basate su simulazioni statistiche condotte con metodo e competenza dai nostri patronati. Chi ci denigra usa le cifre come numeri della roulette, spara numeri ridicoli e improvvisati, usati ad arte per agitare polemiche. Ma ciò che conta sono i fatti”. Nel dettaglio, infatti, il nuovo contratto mantiene identiche retribuzione e contribuzione per 13 mensilità. La somma del valore della quattordicesima e della prima fascia dell'indennità di trasporto, invece, diventano premio di produzione: al netto, per effetto della detassazione, ai lavoratori restano 100 euro netti in più di prima.

L'indennità di presenza viene trasformata in buono pasto/spesa che i lavoratori potranno usare nelle maggiori catene di supermercati. Il potere di acquisto annuo delle lavoratrici e dei lavoratori, in questo modo, aumenta da 14.132 a 14.361 netti all'anno (+229 euro netti/anno).

I lavoratori, anche quelli con rapporto di lavoro a tempo determinato, ottengono inoltre l'iscrizione a Sanifonds gratuita (il datore di lavoro versa 128 euro) e di conseguenza possibili rimborsi delle spese mediche sostenute fino a 350,00 euro annui, la revisione della parte normativa con alcune modifiche sostanziali e migliorative che producono ricadute positive anche economiche.

Auspichiamo – concludono i tre segretari – che anche le forze politiche tirate in ballo da Clp valutino il nuovo accordo sulla base di dati reali, non facendo l’errore di credere ad affermazioni non dimostrate nei fatti, ma usate solo per creare destabilizzazione tra i lavoratori e ottenere visibilità”.

Trento, 11 giugno 2016 

 

 

 

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