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Sindacati delle Alpi centrali, no alle barriere al Brennero Diritto d'asilo ai rifugiati e accoglienza dignitosa a tutti i profughi

Il consiglio sindacale interregionale approva una risoluzione sull'emergenza immigrazione. Confronto sulle politiche di cura nell'arco alpino

Il consiglio sindacale interregionale – Csir Alpi Centrali prende posizione contro ogni forma di chiusura del Brennero. Questa mattina all'assemblea del consiglio che riunisce i sindacati di Trentino, Alto Adige, Tirolo, Cantone dei Grigioni e Provincia di Belluno ha approvato all'unanimità, in una riunione tenutasi a Innsbruck presso la sede del sindacato austriaco Ögb, una risoluzione che riafferma il valore degli accordi di Schengen e chiede il riconoscimento del diritto d'asilo, con regole e procedure uguali per tutti i Paesi Ue, a tutti i rifugiati.
La risoluzione dei sindacati dell'Euregio invoca anche un'accoglienza dignitosa per tutti i migranti, uomini e donne che lasciano i loro paesi per assicurare a sé stessi e alle proprie famiglie un futuro migliore. Obiettivi che si possono raggiungere solo superando il trattato di Dublino e attuando un'equa e solidale distribuzione dei rifugiati negli stati UE e della Svizzera. “Solo in questo modo si può contrastare il sistema criminale degli scafisti in modo efficace. E' necessario un metodo praticabile ed equo di suddivisione basato su criteri come popolazione, situazione del mercato del lavoro e dati economici dei singoli stati. Devono anche essere presi in considerazione interessi legittimi dei rifugiati, come riunificazione delle famiglie nei Paesi dove vivono già i loro parenti”.
Il Csir chiede anche di reintrodurre misure di soccorso, finanziate dall'UE sul modello "Mare Nostrum" e aumentare gli sforzi per migliorare le condizioni di vita nei Paesi di provenienza dei rifugiati.

L'assemblea del Csir è stata anche l'occasione per confrontarsi sulle politiche della salute in Trentino, Alto Adige, Tirolo, provincia di Belluno e Grigioni con il convegno “Comparazione interregionale alle politiche di cura alle persone nell'arco alpino”. L'ambito della tutela della salute e delle politiche legate alla cura, infatti, è uno dei settori in cui si sta rafforzando la collaborazione territoriale nell'Euregio.

Dell'esperienza trentina ha parlato Pirous Fateh Moghadam del Dipartimento Salute della Provincia che ha illustrato i contenuti del nuovo piano provinciale per la salute e gli interventi per la non autosufficienza.

Il confronto sulle politiche di cura e assistenza nell'Euregio prosegue anche domani.

 

Trento, 19/05/2016

 

 

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