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Progettone, ora si sblocchino subito i nuovi posti di lavoro

Oggi la firma del nuovo contratto. I sindacati: “Siamo intervenuti sulla parte già variabile della retribuzione senza intaccare il potere d’acquisto”. Ora si

Abbiamo difeso il sistema dei lavori socialmente utili in Trentino e garantito le retribuzioni dei lavoratori del Progettone producendo risparmi utili a creare nuovi posti di lavoro per chi oggi ne è escluso. I sacrifici che insieme ai lavoratori ci siamo accollarti servono a fare solidarietà con chi è fuori dal sistema”. Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil riaffermato le ragioni di fondo del rinnovo del contratto dei 1600 lavoratori impiegati in Trentino nei lavori socialmente utili. E ricordano che il meccanismo di recupero di risorse da investire è già in atto. “A chi oggi ci dà lezioni su come recuperare investimenti dalla riduzione dei costi della politica ricordiamo che da decenni ci battiamo per eliminare i vitalizi e per primi siamo riusciti a strappare l’impegno a destinare i risparmi sui vitalizi dei politici regionali proprio alle politiche attive del lavoro. Già oggi dal fondo regionale affluisce un milione di euro al Progettone e altri denari arriveranno in futuro. Queste prime risorse vanno sbloccate subito per progetti di ricollocazione”.

Nel giorno della firma del nuovo contratto cooperazione del Progettone, Cgil Cisl Uil del Trentino insieme alle categorie Flai, Fai e Uila pongono ancora una volta l'accento sulla necessità di ampliare il numero di persone coinvolte nei lavori socialmente utili, proprio perché sono moltissimi i lavoratori e le lavoratrici che pur avendo i requisiti restano tagliati fuori dal Progettone. Una maggiore inclusione, del resto, è stato il filo rosso della trattativa condotta dai sindacati con la Provincia e la Cooperazione per arrivare ad estendere il numero di posti di lavoro disponibili, limitando l’impatto sulle retribuzioni di chi oggi già lavora con il Progettone e tenendo conto che i 50 milioni investiti dalla Provincia restano confermati, ma non potevano essere aumentati.


Per garantire risparmi da reinvestire nel Progettone si è intervenuti sulla parte variabile delle retribuzioni, senza intaccare, nella sostanza, le buste paga ed evitando riduzioni di orario. A cominciare dall'indennità di presenza che viene sostituita dal buono pasto.
Si introduce quindi un premio di risultato, legato ad indici di efficienza, che sostituisce la quattordicesima e la prima fascia di indennità chilometrica. Sia il buono pasto sia il premio di risultato sono detassati e dunque consentono dei risparmi. Tra le altre misure vanno ricordate la riduzione della maturazione della flessibilità sul sabato, compensata però da un aumento per le ore lavorate di domenica e il blocco temporaneo del secondo scatto di anzianità.
“In questo modo, senza penalizzazioni retributive per i lavoratori, si è riusciti a liberare risorse che permetteranno l'ingresso nel Progettone di 80 nuove persone”.
I lavoratori guadagnano anche l'iscrizione a Sanifonds Trentino e dunque potranno detrarre, a costo zero, spese mediche per visite specialistiche, odontoiatriche e saranno coperti dal rischio di eventi di non autosufficienza. Nelle prossime settimane il nuovo contratto verrà sottoposto al voto dei lavoratori.

 

Trento, 18/05/2016

 

 

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