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Progettone, il nuovo contratto crea nuovi posti di lavoro e salvaguarda le retribuzioni

Cgil Cisl Uil del Trentino respingono le critiche. “Prima abbiamo difeso gli stanziamenti pubblici per il Progettone, poi abbiamo costruito un patto di solidarietà tra chi &egra

Con il nuovo contratto del Progettone si salvaguarda il potere di acquisto dei lavoratori e si apre all'ingresso di almeno ottanta lavoratori senior licenziati”. Cgil Cisl Uil del Trentino rivendicano i risultati ottenuti nella trattativa con Provincia e Cooperazione per il rinnovo del contratto applicato a 1.600 lavoratori che, perso il lavoro in età non più giovane, hanno raggiunto i requisiti per i lavori socialmente utili. Per i sindacati confederali e le organizzazioni di categoria Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil “chi solleva facili critiche forse non ha chiaro che all'inizio di questo confronto nulla era scontato. Il nostro obiettivo era che la Provincia confermasse gli stanziamenti per il Progettone, archiviando ogni ipotesi di taglio alle risorse e garantendo nuovi ingressi. Lo abbiamo ottenuto”. I sindacati ricordano infatti che ad oggi, con il perdurare della crisi, sono centinaia i lavoratori che restano esclusi dal Progettone, pur avendo i requisiti per accedervi. Anche a loro andava data una risposta ed in questa direzione ci si è mossi.

A parità di risorse stanziate, dunque, prima la Provincia ha chiesto alle cooperative che partecipano al Progettone di ridurre i costi legati all'organizzazione dei lavori e dei servizi assegnati. Successivamente, dopo una lunga e complicata trattativa, è stato definito un meccanismo contrattuale che premia la migliore efficienza del sistema e produce risparmi tali da permettere l'ingresso nel Progettone ad ottanta persone, limitando gli effetti su retribuzioni e pensioni future di chi è già inserito nei lavori socialmente utili in Trentino.

L'alternativa, proposta all'inizio della trattativa dalla Provincia e sostenuta oggi da chi critica l'accordo, sarebbe stata una riduzione secca dell'orario di lavoro e, di conseguenza, una riduzione netta delle retribuzioni e delle pensioni future. Ipotesi che Cgil Cisl Uil hanno respinto per poter garantire l'invarianza sostanziale delle buste paga.

A chi solleva critiche sventolando soluzioni migliori e accusando le tre confederazioni di non aver fatto gli interessi dei lavoratori, i sindacati ricordano i numerosi incontri fatti sia nelle assemblee dei lavoratori, sia in sede sindacale per approfondire strade diverse. “In tutte le occasioni - ribadiscono Cgil Cisl Uil - è stato dimostrato che la proposta del taglio dell'orario non era più vantaggiosa. In ogni caso abbiamo sempre tenuto aperto il confronto, anche quando chi critica ha sbattuto la porta”. Dopo la firma del nuovo contratto, come sempre, lo stesso verrà discusso nuovamente da tutti i lavoratori interessanti in una serie di assemblee.

 

 

Trento, 17/05/2016

 

 

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