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Case di riposo, accorpamenti inevitabili

Cgil Cisl Uil del Trentino: “Una semplificazione è l'unica strada per recuperare risorse da investire sul

L'attuale articolazione territoriale delle aziende di servizi alla persona va assolutamente semplificato. Gli accorpamenti, comunque, dovranno essere pensati e realizzati tutelando i servizi alle famiglie e agli anziani, in tutti i territori”. Cgil Cisl Uil del Trentino rilanciano sulla necessità della razionalizzazione territoriale delle aziende di servizi alla personale. La riorganizzazione, per le tre sigle sindacali, è una strada obbligata se il Trentino vuole continuare ad erogare servizi di qualità. Allo stesso tempo, però, questa non deve ridursi ad una semplificazione del quadro territoriale, sguarnendo le periferie di importanti punti di riferimento per il supporto alla terza età. “Servono scelte coraggiose – incalzano i tre segretari Andrea Grosselli, Lorenzo Pomini e Walter Alotti – che siano in grado di produrre significative economie nelle voci di spesa non fondamentali”. I tre segretari chiedono anche impegni precisi sulla destinazione dei risparmi, perché la riorganizzazione non si traduca in una mera operazione per far cassa. “Le risorse risparmiate dovranno essere destinate a creare e mantenere servizi in tutti i territori, con livelli di eccellenza e capillarità. Di fronte ad una popolazione in progressivo invecchiamento è questa l'unica strada se non si vuole compromettere la qualità dell'assistenza a famiglie ed anziani”. Tra le priorità anche quella di contenere gli effetti della compartecipazione a carico degli utenti ospitati in struttura e delle loro famiglie e qualificando l’assistenza domiciliare sul territorio, visto che nei prossimi anni la domanda di cura, di tipo residenziale e non, è destinata ad aumentare costantemente perché ci saranno sempre più anziani.
Per questa ragione, in vista della discussione in Consiglio delle Autonomie, le tre confederazioni auspicano che gli amministratori assumano una visione lungimirante a vantaggio dell'intera comunità e non vincolata da ragionamenti di mero campanilismo per giungere ad una drastica riduzione dei consigli di amministrazione.

Cgil Cisl Uil del Trentino pongono, infine, l'accento sulla questione del personale. “La razionalizzazione – per i tre segretari – dovrà in ogni caso salvaguardare i livelli occupazionali sia del personale amministrativo sia degli addetti ai servizi di assistenza. Non dovranno essere i dipendenti a subire gli effetti di questo processo. Un'attenzione che va assicurata, in un'ottica di massima tutela possibile, anche agli addetti di tutte quelle realtà a cui le Apsp si rivolgono per l'acquisto di beni e servizi”.

 

 

 

Trento, 10 maggio 2016

 

 

 

 

 

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