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Dichiarazione dei Redditi 2016, per detrarre le spese scolastiche servono le ricevute di pagamento con il nome dello studente

Sta creando non pochi dubbi ai contribuenti la possibilità, introdotta quest'anno, di detrarre nella dichiarazione dei redditi 2016 anche le spese scolastiche, come quelle pagate ad esempio per il prolungamento d'orario o la mensa scolastica. L'importo massimo detraibile è pari a 400 euro per ogni alunno. Si possono detrarre le spese scolastiche per la scuola dell'infanzia, scuola primaria e secondaria. “Questa novità – spiega Rosanna Tranquillini, amministratore del Caaf Cgil del Trentino – purtroppo è stata resa nota in ritardo e ha messo in difficoltà i contribuenti che non sanno bene a chi rivolgersi, le amministrazioni che si trovano a gestire una mole ingente di richieste in tempi brevissimi e i nostri caaf dove il contribuente si rivolge nella speranza di avere informazioni”.

In generale, chiarisce Tranquillini, per poter portare queste spese in detrazione è necessario avere la ricevuta dei pagamenti, dei bonifici o bollettini Mav. Attenzione però, nella ricevuta devono essere riportati il nome dello studente, l'importo della spesa sostenuta, l'anno di pagamento della spesa e l'indicazione che si tratta di spese scolastiche, tipo mensa scolastica.

Se le ricevute di pagamento non contengono uno di questi dati ci si può chiedere un'apposita certificazione alle Comunità di Valle che in queste settimane si stanno attrezzando in tal senso. È opportuno ricordare che chi ha pagato i Mav attraverso sistemi di banca online deve aver tenuto anche il bollettino.

 

Trento, 20 aprile 2016

 

 

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