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Cgil Cisl Uil del Trentino: Sanifonds è un'opportunità per lavoratori

I tre segretari generali ribadiscono l'utilità del nuovo strumento. “Finora disdette limitate. Chi decide ha aderito adesso può cambiare idea in ogni momento”

 

Sanifonds Trentino è un'opportunità per i lavoratori, in particolare per quelli del comparto pubblico che per primi accedono a questa forma di sanità integrativa”. Alla vigilia della scadenza per i 39mila dipendenti del comparto pubblico trentino che fino a domani hanno tempo, se vogliono, di revocare la non adesione al fondo di sanità integrativa trentina i tre segretari generali di Cgil Cisl Uil del Trentino sottolineano i vantaggi del nuovo fondo. “Ai lavoratori conviene essere iscritti a Sanifonds Trentino – spiegano Franco Ianeselli, Lorenzo Pomini e Walter Alotti – e il numero di revoche, meno numeroso di quello che altri avevano paventato, ci fa pensare che in molti hanno compreso questa opportunità. Siamo convinti che in questi mesi ci sia stato un problema di comunicazione che si sta colmando con l'avvio operativo del fondo. C'è stato anche un problema di disinformazione, ad hoc. Siamo dunque fiduciosi che, una volta compresa la convenienza di questo nuovo strumento, anche chi oggi ha scelto di non aderire tornerà sui propri passi”.

Sanifonds garantisce ai lavoratori iscritti il rimborso delle prestazioni sanitarie stabilite nel nomenclatore predisposto in accordo con l'Azienda sanitaria e l'assessorato provinciale alla Salute. Il fondo coprirà con i due terzi delle risorse spese per non autosufficienza e cure odontoiatriche, ossia prestazioni non garantite universalmente dal sistema sanitario pubblico. “La scelta è stata quella di sostenere i lavoratori di fronte ad eventi gravi - specificano i tre segretari -. Ci saranno comunque dei rimborsi anche per visite specialistiche e ticket, il tutto coerentemente con le prestazioni offerte dal servizio sanitario pubblico”.

Il lavoratore non versa un euro per aderire al fondo trentino: l'accordo sindacale prevede che per i dipendenti pubblici sarà il datore di lavoro a versare 128 euro annui per lavoratore.

Da mesi ribadiamo l'opportunità di far partire il fondo perché siamo convinti che sia una buona integrazione del nostro sistema di welfare territoriale. É chiaro che il nomenclatore potrà essere rivisto e migliorato per valorizzare al meglio questo strumento a vantaggio dei lavoratori”, concludono i tre segretari.

Il prossimo passo sarà estendere Sanifonds ai dipendenti dell'artigianato e, dunque, a tutti di dipendenti dei comparti privati, anche già iscritti a fondi sanitari integrativi nazionali.

 

Trento, 14 aprile 2016

 

 

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