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Carta dei diritti, parte oggi la raccolta firme per arrivare in Parlamento

Obiettivo fare della carta una proposta di legge di iniziativa popolare. Baseotto (Cgil nazionale): “Proposta innovativa per ricostruire il diritto del lavoro”

Al via oggi in tutta Italia e anche in Trentino la campagna di raccolta firme per fare della Carta dei diritti una proposta di legge di iniziativa popolare da porre all'attenzione del Parlamento. A Trento, per il via alla campagna, era presente il segretario organizzativo della Cgil nazionale, Nino Baseotto.

Dopo l'approvazione degli iscritti, parte, dunque, la fase due per il nuovo Statuto dei lavoratori targato Cgil. Obiettivo innovare il diritto del lavoro italiano, estendendo diritti e tutele a chi non ne ha, per includere chi fino ad oggi non è stato adeguatamente rappresentato, per definire un mondo dell'occupazione più equo, che pone al centro il lavoro come valore sociale e culturale. “La nostra è una proposta innovativa che guarda all’oggi e al futuro – ha detto Baseotto -. L’obiettivo è ricostruire il diritto del lavoro che in Italia è stato calpestato e stracciato dalle iniziative legislative degli ultimi anni. La novità della Carta dei diritti è che guarda a tutti i lavoratori perché i diritti e le tutele devono valere per tutti a prescindere dal tipo di lavoro”.

 

 

La Carta è una raccolta di norme destinate a tutto il mondo del lavoro, subordinato e autonomo. Con il nuovo statuto la Cgil, dunque, vuole riformare gli strumenti contrattuali e del diritto del lavoro, preservando quei diritti fondamentali che devono essere riconosciuti ed estesi a tutti, senza distinzione, indipendentemente dalla tipologia lavorativa o contrattuale, perché inderogabili e universali. I diritti dovranno valere per i lavoratori dipendenti e per quelli autonomi, per chi è occupato in grandi aziende e per chi lavora in piccolissime realtà. “E’ una sfida importante e si sta dimostrando anche una significativa opportunità di confronto con realtà lavorative diverse e meno tutelate – ha sottolineato il segretario della Cgil del Trentino Franco Ianeselli -. Questa iniziativa è anche un’occasione per far vivere i contenuti della Carta nella quotidianità del sindacato, che per noi vuol dire nella contrattazione e nella concertazione. Per noi i contenuti della Carta vivono nella pratica. È questo il nostro impegno”

 

Tra febbraio e marzo in Trentino sono state organizzate 300 assemblee, hanno votato la Carta 3560 lavoratori e pensionati. Con oggi l'iniziativa della Cgil si estende a tutta la comunità per coinvolgere i cittadini e le cittadini in questo percorso di riforma del lavoro.

A partire dalla prossima settimana verranno organizzati banchetti nei principali centri della Provincia. Per chi avrà difficoltà a raggiungere i gazebo della Cgil saranno disponibili i moduli per le firme in tutti i comuni trentini.

L’obiettivo è raccogliere milioni di firme in tutta Italia per trasformare la proposta di legge di iniziativa popolare in un grande fatto politico, oltre che di partecipazione diretta dei lavoratori, come avvenuto finora. A sostegno del percorso del disegno di legge e in via del tutto straordinaria, sono stati anche presentati tre quesiti referendari. Una scelta assolutamente straordinaria, che dà il segno che il la Cgil vuole usare tutta la strumentazione a disposizione affinché la raccolta delle firme diventi un movimento di popolo, in grado di influenzare le scelte del legislatore. I tre quesiti riguardano la cancellazione del lavoro accessorio (voucher), la reintroduzione della piena responsabilità solidale in tema di appalti e una nuova tutela reintegratoria nel posto di lavoro in caso di licenziamento illegittimo per tutte le aziende sopra i cinque dipendenti.

 

La raccolta firme si concluderà l'8 luglio per i quesiti referendari, l'8 ottobre per la proposta di legge.

 

 

Trento, 09/04/2016

 

 

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