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Part-time e pensione, Cgil del Trentino: “Bene misure che facilitino l'uscita dei senior”

Per il sindacato è indispensabile, adesso, armonizzare la misura nazionale con la staffetta generazionale trentina

Consentire ai lavoratori ormai vicini all'età da pensione di poter usufruire di una riduzione di orario senza rimetterci in termini di stipendio è una misura positiva che va nella direzione, attesa e sollecitata anche in piazza lo scorso 2 aprile, di facilitare l'uscita dei senior dal mercato del lavoro, in maniera flessibile e graduale e senza penalizzazioni economiche e contributive.

Il Trentino in questo ambito ha già fatto un passo avanti significativo con l'introduzione della staffetta generazionale, che non solo consente la riduzione di orario dei lavoratori relativamente vicini alla pensione, senza nessuna penalizzazione in termini di contributi, ma ha il valore aggiunto di investire anche sui giovani prevedendo che per ogni senior che opta per la staffetta venga assunto un nuovo lavoratore tra i 18 e i 35 anni di età. In questo modo si risponde con uno strumento efficace all'allungamento della vita lavorativa e si facilita il ricambio all'interno delle aziende con nuovi addetti e nuove competenze. La Provincia sta investendo anche economicamente sulla staffetta, 10 mila euro per ogni lavoratore che sceglie questa strada, e anche le aziende cominciano a crederci.

Per la Cgil del Trentino è opportuno, a questo punto, che si trovino nel più breve tempo possibile delle modalità per integrare nel modo migliore le due misure, quella nazionale e quella provinciale.



 

 

 

 

 

Trento, 14/04/2016

 

 

 

 

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