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Pubblica amministrazione trentina tra le migliori d'Italia

Cgil Cisl Uil del Trentino: “La qualità dei nostri servizi sia stimolo per un rapido ed equo rinnovo del contratto di comparto”

 La qualità della pubblica amministrazione trentina è tra le migliori d'Italia. A pari merito con la vicina provincia di Bolzano, e seguita da Friuli Venezia Giulia e Valle d'Aosta, il sistema della pubblica amministrazione nella nostra provincia si pone ai vertici della classifica nazionale e sopra la media europea. Fanalino di coda, purtroppo, il sud. È questo quello che emerge da un'analisi condotta dall'Ufficio studi della Cgia di Mestre sulla base dei risultati di un'indagine europea sulla qualità della pubblica amministrazione a livello territoriale che ha riguardato 206 territori.

L'Indice della qualità della pubblica amministrazione è il risultato di un mix di quesiti posti ai cittadini su qualità dei servizi pubblici, imparzialità e la corruzione.

“Da anni affermiamo il valore della nostra pubblica amministrazione – sottolineano i tre segretari generali di Cgil Cisl Uil del Trentino, Franco Ianeselli, Lorenzo Pomini e Walter Alotti -. A dispetto di un pensiero diffuso, soprattutto in larga parte del mondo imprenditoriale locale, secondo cui uno dei maggiori mali della nostra provincia è l'esteso sistema pubblico e l'ampio numero di dipendenti a soldo di mamma Provincia e di altri enti locali, questa indagine ci porta a dare una diversa interpretazione: forse l'insufficiente crescita della nostra provincia e la scarsa vivacità della nostra economia potrebbero dipendere non solo, ma anche dalle caratteristiche del tessuto imprenditoriale locale”.

Le tre confederazioni guardano anche all'indirizzo di Piazza Dante. “Se questi dati confermano un sistema pubblico di qualità non si può dimenticare che questo è possibile grazie all'impegno e alla professionalità dei 39mila lavoratori del pubblico impiego – incalzano i tre segretari -. Allora è necessario che questa qualità e professionalità siano adeguatamente riconosciute. Se la pubblica amministrazione trentina è tra le migliori d'Italia questo punto di merito deve valere anche nell'ambito del rinnovo contrattuale”.

Come noto il lavoratori del pubblico impiego anche in Provincia sono senza contratto dal 2009. “Che fine ha fatto l'ipotesi di rinnovo contrattuale – incalzano Ianeselli, Pomini e Alotti –? E' ora e tempo di sbloccare la trattativa mettendo sul tavolo del confronto delle proposte eque sul piano economico e normativo”.

 

 

 

21 marzo 2016

 

 

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