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Assemblea regionale Cgil del Trentino e dell’Alto Adige, la difficile situazione dei lavoratori della cantina di Mezzacorona

L’assemblea dei delegati di Cgil del Trentino e dell’ Alto  Adige sulla Carta dei diritti universali dei lavoratori e’ stata anche l’occasione per porre l’accento sulle situazione dei lavoratori della Cantina di Mezzacorona, che ha ospitato i 500 delegati. “ Ci troviamo in una realtà cooperativa che va bene, con un fatturato record e svariati riconoscimenti internazionali – ha sottolineato il delegato della Flai Cgil, Lorenzo Gramola,  durante il dibattito-.  Nonostante ciò è fondamentale parlare di diritti dei lavoratori in questa sede, per il semplice fatto che in questa azienda si sono visti gli sviluppi secondari, o meglio gli effetti collaterali, della crisi economica. Sembra quasi impossibile, ma a me sembra che sul piano dei diritti e su quello della dignità del lavoro siamo ritornati indietro di 50 anni. Nel 2016 in Trentino e in un’azienda che rappresenta un grande esempio del sistema Cooperazione, purtroppo, non solo non riusciamo a migliorare il welfare del lavoro, ad ottenere buoni e dignitosi rapporti coi datori di lavoro, a discutere di progetti volti a raggiungere obbiettivi comuni, a cercare di raggiungere insieme miglioramenti economici per tutti,  non riusciamo nemmeno ad avere un confronto onesto e corretto: vediamo una spietata politica antisindacale, una considerazione del lavoratore al pari di un animale da soma che in ogni momento può essere sostituito, uno svilimento di tutti quei diritti che con anni di lotta i lavoratori sono riusciti a conquistare”. Da mesi infatti i lavoratori con Flai Cgil cercano un confronto con l’azienda e la  Federazione, senza ottenere nessun riscontro. “Paradossale il fatto che proprio una grande realtà cooperativa come la nostra che dovrebbe farsi promotrice dei valori fondanti della cooperazione e del collaborare non si applichi il contratto promosso dalla stessa federazione -  ha sottolineato il delegato -, ma che non si riescano nemmeno a costruire delle relazioni sindacali costruttive. Vorrei ricordare che il Presidente di questa realtà, il dott. Luca Rigotti, è allo stesso tempo vicepresidente della cooperazione trentina. Credo che ci sia in questo quadro molta confusione e poca coerenza” 

 

 

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