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Legge appalti, importanti passi in avanti per la tutela dei lavoratori

Cgil Cisl Uil del Trentino: subito il regolamento attuativo per dare concretezza alle nuove misure

“La nuova legge sugli appalti introduce innovative tutele per i lavoratori, portando il Trentino avanti rispetto al resto del Paese”. All'indomani dell'approvazione del consiglio provinciale del ddl appalti Cgil Cisl Uil del Trentino esprimono soddisfazione per il nuovo testo ed in particolare per il fatto che la norma abbia recepito, finalmente, importanti misure di garanzia per i lavoratori, tutelandoli nei cambi appalti e in caso di crisi o mancati pagamenti dei salari. Una richiesta forte su cui hanno insistito le organizzazioni sindacali nei tavoli preparatori che hanno portato alle definizione del disegno di legge. “Adesso però è urgente approvare il regolamento attuativo – incalzano Maurizio Zabbeni (Cgil del Trentino), Michele Bezzi (Cisl del Trentino) e Gianni Tomasi (Uil del Trentino) che hanno seguito la revisione normativa al tavolo appalti – senza questo passaggio le misure introdotte non possono essere applicate”. Da qui la richiesta di convocare in tempi rapidi il tavolo tecnico che dovrà, nei fatti, stabilire i contenuti del testo.

Il regolamento attuativo dovrà disciplinare due importanti aspetti. Per cominciare l'ente pubblico nella fase esecutiva di un appalto, prima di pagare l'azienda, dovrà verificare che i lavoratori siano stati retribuiti. In caso contrario parte dell'importo dovuto all'impresa verrà destinato direttamente alla copertura dei salari. Per il settore delle costruzioni le verifiche verranno svolte dall'osservatorio costituito nell'ambito della Cassa Edile.

Altro importante aspetto è che tra i criteri di selezione delle imprese e di valutazione delle offerte in gara si dovrà tener conto degli aspetti sociali e di tutela del lavoro. Questo insieme all'introduzione di più restrittive clausole sociali nei cambi di appalto di servizi, su condizioni economiche e normative non inferiori ai contratti nazionali e provinciali e sulla salvaguardia dei livelli occupazionali costituiscono un avanzamento significativo. “Ciò che in altre realtà è rimasto fermo a livello di protocolli generali e generici, a Trento entra in legge e sarà reso obbligatorio – sottolineano Zabbeni, Bezzi e Tomasi -. Prevedere un regolamento che disciplinerà i controlli durante la fase esecutiva degli avvenuti pagamenti ai lavoratori impiegati significa avere raggiunto un livello di tutela senza eguali”.



Trento, 25 febbraio 2016

 

 

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