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Apprendistato, serve più tempo per far decollare il progetto

Per Cgil Cisl Uil del Trentino il percorso duale scuola-lavoro è un'opportunità, ma serve un cambiamento culturale nelle aziende perché possa estendersi

I numeri bassi del primo anno di avvio del sistema duale, scuola-lavoro, per i ragazzi delle scuole professionali, nell'ambito di Garanzia giovani, non lascia stupiti i sindacati. “Era abbastanza prevedibile, e come sindacato l’avevamo ipotizzato, che l'apprendistato sul modello tedesco non avrebbe coinvolto moltissimi ragazzi - spiegano i segretari generali di Cgil Cisl Uil del Trentino, Franco Ianeselli, Lorenzo Pomini e Walter Alotti -. E' un sistema che per funzionare efficacemente presuppone anche un cambiamento nell'atteggiamento culturale delle imprese, e dunque, richiede tempi abbastanza lunghi”. In sostanza un imprenditore deve ritenere utile assumere un ragazzo nella consapevolezza che questi sarà impegnato per una parte consistente del tempo in percorsi formativi all'esterno dell'azienda. “E' comunque importante che anche questo percorso sia stato attivato – sottolineano i sindacati -. E' una prima sperimentazione e in ogni caso va considerata un'opzione formativa interessante per quei giovani che vivono con difficoltà l'intero percorso scolastico all'interno di un'aula, ma riescono a esprimersi al meglio alternando scuola e lavoro”.

Per questa ragione, per i sindacati, sarebbe un errore giudicare la validità di questa sperimentazione tenendo conto solo dei numeri, oggi oggettivamente scarsi. “E' opportuno invece rafforzare in generale i percorsi duali, e dunque è auspicabile che accanto all'apprendistato vengano attivate anche altre forme di transizione scuola-lavoro che coinvolgano l'istruzione secondaria e anche quella terziaria, che comprende alta formazione fino ad università e dottorati di ricerca”, concludono Cgil Cisl Uil del Trentino.

 

 

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