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Cfp Veronesi, la protesta dei docenti

Proclamato lo stato di agitazione, il blocco dello straordinario e di tutte le prestazioni aggiuntive e facoltative. Flc Cgil del Trentino: “Pronti anche allo sciopero”

Di fronte all'ostinazione della dirigenza e del consiglio di amministrazione del Cfp "G. Veronesi" sulla disdetta del contratto provinciale, si organizza la protesta del personale docente dell'istituto professionale. Lunedì scorso, nel corso dell'assemblea, i lavoratori hanno proclamato lo stato di agitazione, il blocco dello straordinario non obbligatorio e di tutte le prestazioni aggiuntive e facoltative. “Se questo non sarà sufficiente – spiegano la segretaria generale Flc Cinzia Mazzacca e Vincenzo Vanacore, che segue il settore – i lavoratori sono pronti anche allo sciopero”. Flc e lavoratori chiedono anche un incontro in tempi rapidi con il consiglio di amministrazione del Centro.

Intanto i dipendenti insieme al sindacato si stanno mobilitando per coinvolgere sulla questione anche la cittadinanza. “E' arrivato il momento che si accenda l'attenzione su questa assurda ostinazione – spiega Mazzacca -. E' inammissibile che dopo aver sottoscritto un protocollo d'intesa per l'adeguamento del contratto provinciale della formazione professionale ci siano realtà come Veronesi che, assolutamente non curanti del percorso fatto per andare incontro anche alle loro richieste, si ostinino ad andare avanti per la propria strada”. Peraltro nei giorni scorsi la Provincia ha inviato ad Apran le direttive per arrivare alla revisione del contratto, nella parte sulla formazione professionale, sulla base prevede il “Protocollo” e successivamente Apran convocherà le organizzazioni sindacali.

Flc continua a ribadire che il sistema della formazione professionale in Provincia deve avere un contratto unico per tutti i lavoratori.

Il sindacato e i lavoratori puntano il dito anche contro la lentezza della Provincia. “Piazza Dante ha inviato con forte ritardo le direttive all'Apran per l'apertura del tavolo di trattativa sul contratto – denuncia la segretaria trentina -. Flc ha più volte sollecitato al presidente Rossi un incontro urgente per fare chiarezza sulla volontà politica della Provincia sulle modalità di applicazione dei contenuti del "Protocollo" da parte del Cfp "G. Veronesi".

Intanto il clima all'interno dell'Istituto, tra dirigenza e personale, è sempre più teso. “Ci si confronta con un atteggiamento complessivamente negativo da parte della dirigenza nei confronti della Flc Cgil. In questi sono mancate anche correttezza e buona fede, necessarie alla trattativa sindacale” concludono Mazzacca e Vanacore.



Trento, 28 gennaio 2016

 

 

 

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