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A settembre la disoccupazione cala al 4,8%

Il tasso di occupazione tocca il 68.1%. E' l'occupazione femminile a trainare la ripresa. Ianeselli: “Dati positivi. Bisogna investire in misure che rendano strutturale questo trend”

A settembre la disoccupazione cala al 4,8%

Cala la disoccupazione in Trentino e cresce il numero di persone che un lavoro ce l'hanno. A settembre il numero di disoccupati è sceso al 4,8%, circa un punto percentuale in meno rispetto allo stesso mese del 2014. Gli occupati hanno raggiunto quota 240mila, 5mila in più rispetto a settembre 2014. In deciso miglioramento anche il tasso di occupazione che sale in provincia al 68,1%, il dato migliore degli ultimi 3 anni.

E' incoraggiante l'immagine del mercato del lavoro trentino che emerge dalla rilevazione Istat sulle forze lavoro, relativa al terzo trimestre di quest'anno. A settembre il numero dei disoccupati è calato a 12mila persone, 2.100 in meno rispetto allo stesso mese del 2014. Il tasso di disoccupazione si è ridotto al 4,8%, era il 5,7% un anno fa.

Il calo registrato dall'Istat sul tasso di disoccupazione è sicuramente incoraggiante – spiega Franco Ianeselli, segretario della Cgil del Trentino -. E' importante tener conto del fatto che si tratta di dati campionari, e in quanto tali vanno letti. E' in atto una dinamica positiva che dimostra che l'economia trentina sta reagendo alla crisi. Non possiamo dimenticare, però, che esistono ancora situazioni di difficoltà che non vanno sottovalutate. Il percorso per uscire dalla crisi non è ancora compiuto”.

Positiva la dinamica sul fronte dell'occupazione. L'Istat certifica che a settembre gli occupati in Trentino erano 240mila, 5 mila in più rispetto all'anno precedente. In questo quadro emerge il dato positivo dell'occupazione femminile: le donne che lavorano passano da 102mila a 109mila (+6.4%), lieve calo tra gli uomini con una perdita poco meno di 2mila unità (-1.3%). Il tasso di occupazione è pari al 68,1%, era il 66,7% l'anno scorso.

Il tasso di attività, cioè il numero di persone che lavorano o cercano un'occupazione, sale dal 71 a 71.6% e anche in questo caso migliora soprattutto tra le donne 63,3% a 65,4%. “Tutti gli indicatori sull'occupazione femminile sono positivi - prosegue Ianeselli – segno che le donne trentine, forse anche spinte dalla crisi economica, giocano un ruolo sempre più centrale nel mercato del lavoro. Una ricchezza che va valorizzata”.

Infine le forze lavoro che passano da 250mila a 252mila. “In questa fase è importante accogliere questi segnali di ripresa, ma anche costruire basi solide perché diventino strutturali. Per questa ragione ancora una volta insistiamo sulla necessità di continuare a sostenere le politiche attive del lavoro e investire nella diffusione della conoscenza a tutti i livelli”, conclude il segretario generale della Cgil del Trentino.

Trento, 11 dicembre 2015 

 

 

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