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Edilizia, intesa innovativa per i lavoratori di Mak costruzioni

L'accordo siglato ieri da Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil è il primo del genere per il comparto. Maggiore coinvolgimento dei lavoratori nelle scelte aziendali, regole vinco

Migliorare l'agibilità sindacale in azienda, introdurre regole vincolanti sul piano della sicurezza, della regolarità e della legalità, che valgano anche per le ditte che partecipano ai cantieri in subappalto e aumentare il coinvolgimento dei lavoratori nelle scelte aziendali. Sono questi i punti chiave dell'innovativo accordo sindacale siglato ieri sera da Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal con Mak Costruzioni, una delle più grandi e strutturate realtà dell'edilizia trentina con 111 dipendenti, impegnata in grossi cantieri pubblici e privati. “È la prima volta che si sigla un'intesa con questi contenuti nel comparto edile – ammettono con soddisfazione i tre segretari Maurizio Zabbeni, Fabrizio Bignotti e Gianni Tomasi -. Questo è un comparto caratterizzato da elevata frammentarietà, i lavoratori operano su cantieri in tutto il territorio e svolgere la normale azione sindacale non è semplice. Con l'accordo raggiunto con l'azienda si fa un importante passo avanti nell'ambito delle relazioni tra parti sociali e vista la portata innovativa ci impegneremo già da oggi ad estendere questi contenuti anche in altre realtà del settore”.

L'accordo tra azienda e sindacati si articola su tre punti. In primis si stabiliscono regole per rendere effettiva l'azione sindacale nei numerosi cantieri in cui opera Mak costruzioni, creando le condizioni che consentano al sindacato di agire in supporto delle maestranze: le tre sigle agiranno in maniera unitaria, parallelamente l'azienda si impegna ad agevolare le visite dei sindacati in cantiere e la possibilità di indire assemblee sia generali sia di singolo cantiere. Mak costruzioni si è impegnata anche ad inserire in ogni contratto di subappalto il vincolo di comunicazione alle organizzazioni sindacali delle imprese che entreranno in subappalto, con la possibilità garantita ai rappresentanti dei lavoratori di operare anche in tali cantieri e organizzare assemblee che coinvolgano anche i lavoratori delle ditte in subappalto.

Il secondo punto riguarda i grandi cantieri: con l'accordo di ieri verranno considerati come un'unica unità produttiva. Di conseguenza tutti i protocolli che verranno siglati tra azienda e sindacati saranno vincolanti anche per tutte le ditte che partecipano al cantiere in subappalto. “E' una misura importante che consente maggiore trasparenza e dà maggiori garanzie anche ai lavoratori delle ditte che operano in subappalto”. I protocolli riguarderanno i temi della regolarità, della legalità, della sicurezza, della gestione del cantiere, del rispetto della contrattazione nazionale e territoriale, nonché la logistica (spogliatoi, bagni, mensa ecc), ed ancora l'agibilità sindacale, prevedendo apposito spazio per i servizi da rendere ai lavoratori. Il documento sarà firmato dal committente dell'opera e varrà per tutte le realtà che concorreranno alla sua realizzazione.

Infine si mette nero su bianco l'impegno per migliorare i diritti di informazione e consultazione dei lavoratori. In sostanza Mak costruzioni si impegna ad intrattenere un rapporto continuo nel tempo con Fillea, Filca e Feneal, accettando di condividere col sindacato e con i lavoratori ogni aspetto dell'organizzazione dell'impresa, dunque sul piano economico-finanziario, di gestione dei cantieri, dell'orario di lavoro, della classificazione e inquadramento. Un passaggio che i tre segretari definiscono fondamentale. “In questo modo – spiegano – si rende effettivo il coinvolgimento dei lavoratori, attraverso i loro rappresentanti, nelle scelte strategiche compiute dall'impresa”. La consultazione dei lavoratori, infatti, dovrà avvenire durante l'iter decisionale, e non quando questo sarà concluso, consentendo quindi alle maestranze di esprimere la propria opinione sulle scelte aziendali il prima possibile e permettendo, dunque, all'impresa di tenerne conto.









Trento, 4 dicembre 2015



 

 

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