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Sanità, Fp Cgil: “Servono 200 assunzioni per far fronte alle carenze di organico e alla nuova organizzazione”

Gianna Colle: “Mancano medici, ma anche infermieri, tecnici, oss, fisioterapisti e personale amministrativo. I numeri propos

Con molta probabilità domani, fuori tempo massimo, la giunta provinciale approverà la proposta dell'assessore alla Sanità, Luca Zeni, per dare avvio alle nuove assunzioni di medici e personale sanitario. I numeri proposti dal titolare della sanità provinciale, però, sono insufficienti a fronteggiare in maniera adeguata la riorganizzazione imposta dalla nuova turnistica per il personale. “Si delineano meno di 100 assunzioni, 96 per l'esattezza per il personale del comparto sanitario escluso i medici – spiega Gianna Colle che segue il comparto sanità per Fp Cgil del Trentino – sono numeri assolutamente insufficienti”. Il fabbisogno reale di tecnici di laboratorio, infermieri, tecnici di radiologia, Oss, fisioterapisti, ostetriche e puericultrici è di almeno 140 persone e sicuramente vanno assunte anche persone nel ruolo amministrativo. A questi vanno aggiunti 70-80 nuovi medici, in particolare pediatri anestesisti e ginecologi. “E' positivo che l'assessore alla Salute sia disponibile a nuove assunzioni – prosegue la segretaria – ma è un provvedimento che arriva in ritardo. La questione delle 11 ore di risposo obbligatorie era nota da almeno un anno, così come è nota la difficoltà a reperire certe figure mediche. Così come peraltro è più nota la necessità di sbloccare il turn over e far fronte alle assenze giornaliere, dovute ad aspettative, malattie, maternità, ai pensionamenti avvenuti in questi anni e non sostituiti, se non in misura di 1 a 5, di coprire con turni attivi, ad esempio nelle sale operatorie le attuali pronte disponibilità, o infermieri che sembrano mancanti nelle rianimazioni, oppure i circa 10 fisioterapisti che servirebbero per attivare il servizio sul territorio, nelle periferie. Perché ci si muove solo adesso, mettendo a rischio la qualità del servizio sanitario, il lavoro e la professionalità del personale?”

 

Fp Cgil chiederà un confronto unitario con l'assessore Zeni. “Fino ad oggi non siamo stati ascoltati, ma riteniamo assolutamente indispensabile che si avvii un confronto immediato sui reali fabbisogni, sulla dotazione organica per andare oltre alle solite soluzioni tampone”, insiste Colle.

 

L'obiettivo non è solo quello di ampliare il numero di assunzioni, bensì anche quello di far chiarezza sulle scelte politiche di prospettiva sulla sanità. Una volta per tutte, decisi i principi e gli indirizzi di politica sanitaria, gli obiettivi di salute, le modalità di attuazione dei livelli essenziali di assistenza sanitaria e socio-sanitaria, nonché i livelli aggiuntivi, i requisiti organizzativi e strutturali dell'offerta assistenziale provinciale, la pianificazione socio-sanitaria bisogna organizzare i servizi con il personale necessario per erogarli e questo ovviamente comporta inevitabilmente che ci si metta anche il finanziamento adeguato.

 

La finanziaria non è ancora stata votata, il diritto alla salute - ribadisce in conclusione la segretaria di Fp Cgil - deve essere essere garantito a tutti i cittadini e a tutte le cittadine in egual misura, e che la qualità e la sicurezza, sia per il paziente/utente, sia per i professionisti stiano alla base di ogni ragionamento. Ciò che si sta profilando in Provincia di Trento, pare non vada esattamente in questa direzione”.

 

 

Trento, 26 novembre 2015

 

 

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