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Casa, Cgil Cisl Uil del Trentino: “No al blocco dell'integrazione al canone d'affitto dopo due anni per le famiglie più povere”

La sospensione dell'integrazione al canone di affitto, dopo due anni, rischia di danneggiare le famiglie più povere. Per Cgil Cisl Uil del Trentino su questo punto le modifiche al regolamento per l'edilizia abitativa pubblica possono risultare inique. “Concordiamo sull’opportunità di salvaguardare i beneficiari over 65 ed i disabili - spiegano Andrea Grosselli, Lorenzo Pomini e Walter Alotti - ma ribadiamo l’inopportunità di prevedere blocchi amministrativi nell’accesso al contributo integrativo per i nuclei familiari con valori Icef più bassi in graduatoria”.

Cgil Cisl e Uil del Trentino comprendono la necessità, più volte sottolineata dall'assessore Daldoss, di limitare nel tempo l'erogazione dell'integrazione al canone per permettere di usufruire di questa agevolazione ad un numero maggiore di persone che ne hanno bisogno e ne fanno richiesta, ma restano convinti che la strada non sia il blocco per tutti. Almeno non per le famiglie più povere. “Sarebbe più equa e praticabile una riduzione temporanea del contributo a partire dal terzo anno consecutivo di beneficio, nella misura del 50% massimo di quanto dovuto”. Una misura che se associata all'assegnazione di una quota significativa dei circa 1.200 alloggi Itea oggi sfitti, “consentirebbe di ridurre i percettori del contributo in quanto assegnatari di nuovi alloggi a canone sociale e, quindi, permettere a chi resta in graduatoria di accedere all'agevolazione”.

Per Cgil Cisl Uil del Trentino, dunque, l'unica strada per consentire una efficace rotazione dei beneficiari ed ampliare l'accesso a questa forma di agevolazione anche a nuclei con valori Icef più elevati, seppur inferiori al valore soglia di 0,23, “è ampliare il patrimonio immobiliare pubblico locato a canone sostenibile e, più immediatamente, manutenere quello di proprietà pubblica non più locato per metterlo a disposizione dei nuclei familiari in graduatoria”.

In questa direzione i tre sindacati approvano l'impegno assunto dalla giunta provinciale che ha stanziato nuove risorse a sostegno della ristrutturazione degli alloggi esistenti per renderli nuovamente disponibili, e chiedono un monitoraggio costante delle nuove assegnazioni.

 

 

 

Trento, 11 novembre 2015

 

 

 

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