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BTD, via libera del Ministero alla cassa integrazione straordinaria

I sindacati: “Risultato ottenuto con tenacia. Un anno in più di ammortizzatori sociali per i 50 dipendenti”

E' arrivato l'atteso via libera del ministero del lavoro alla cassa integrazione straordinaria per i cinquanta lavoratori di Btd, la cooperartiva di costruzioni del Primiero portata alla chiusura per amministrazione coatta da parte di una gestione poco trasparente. In questo modo i dipendenti potranno contare su una copertura più ampia degli ammortizzatori sociali, con un'estensione di fatto di dodici mesi.

"La vicenda almeno sul fronte degli ammortizzatori sociali si chiude positivamente – commentano i tre segretari di Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil, Maurizio Zabbeni, Stefano Pisetta e Gianni Tomasi -. un risultato non scontato che è stato ottenuto grazie alla determinazione con cui sono stati costruiti i piani di riqualificazione delle professionalità per la ricollocazione delle maestranze, di gestione e ricollocamento degli esuberi. Contenuti credibili di fronte ai quali il ministero ha ammesso il ricorso alla cassa integrazione straordinaria".

In un primo momento, infatti, la cassa integrazione straordinaria era stata negata ed è stato possibile modificare la situazione anche grazie alla tenacia dei lavoratori e al termine di un duro braccio di ferro con la Federazione della Cooperazione.

Per Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil il risultato ottenuto è frutto anche della collaborazione con il commissario Mario Zanolli, con il servizio Lavoro della Provincia, in particolare Maria Casamichele ed Angelo Moratti, Agenzia del Lavoro con Luciano Galetti e con quanti nella Federazione delle cooperative hanno remato in favore di questo percorso.



Trento, 9 novembre 2015



 

 

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