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Pulizie Poste, con il cambio appalto lavoratori ancora senza certezze

Sono una quarantina, in maggioranza donne, con uno stipendio che non supera i 300 euro al mese e non hanno ancora nessuna certezza sul loro posto di lavoro. Sono le lavoratrici e i lavoratori che si occupano delle pulizie negli uffici postali di tutta la provincia. Nei mesi scorsi si è svolta la nuova gara d'appalto per la gestione del servizio, vinta dalla romana Unilabor. Secondo la norma i lavoratori devono “migrare” nella nuova ditta. Ad oggi la società non ha ancora incontrato i rappresentanti sindacali né si è presentata al servizio Lavoro. L'ultimo incontro convocato, e poi saltato risale a mercoledì, nonostante l'appuntamento fosse stato chiesto direttamente da Unilabor.

Una situazione che crea profonda preoccupazione tra le lavoratrici e i lavoratori, che sono senza contratto. “I primi contratti stanno cominciando ad arrivare – spiegano Paola Bassetti di Filcams Cgil e Francesca Vespa della Uiltrasporti -. Sono a termine e non a tempo indeterminato come prevede la legge. E l'azienda si sottrae inspiegabilmente ad ogni confronto o richiesta di chiarimento”.

Per Filcams e Uiltrasporti ci sono, dunque, più di una ragione per tenere alta la tensione. Anche perché queste lavoratrici stanno ancora pagando i comportamenti scorretti delle precedenti gestioni. “Sono ancora in attesa di ricevere la tredicesima e la quattordicesima mensilità della precedente ditta appaltatrice e adesso rischiano di finire in una situazione ancora peggiore”.

Se Unilabor non chiarirà in tempi brevissimi la questione le lavoratrici e i lavoratori sono pronti a mobilitarsi per tutelare i loro diritti. Il sindacato dopo aver coinvolto il servizio Lavoro della Provincia è pronto a rivolgersi anche direttamente a Poste Italiane che ha gestito l'appalto.





Trento 6 novembre 2015



 

 

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