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Assistenza domiciliare. Grosselli (Cgil del Trentino): “Verifica sui dati a gennaio”

Da luglio applicato l’Icef per i servizi domiciliari, pasti a domicilio e telesoccorso. Ma il nuovo sistema di calcolo è sperimentale ed i parametri potranno essere modifi

 “Appena saranno disponibili i primi dati ufficiali, la Provincia si è impegnata a convocare i sindacati per valutare l’attuazione dell’indicatore Icef alle tariffe dei servizi di assistenza domiciliare, consegna dei pasti e telesoccorso avviata a luglio. L’assessore alla salute Luca Zeni e il dirigente generale Silvio Fedrigotti hanno confermato a Cgil CIsl Uil che le proiezioni su numeri certificati dalle Comunità di valle saranno disponibili orientativamente a gennaio”.

Lo annuncia in una nota Andrea Grosselli che per la segreteria della Cgil del Trentino, segue il settore del welfare. “Le nuove modalità di calcolo delle tariffe per i servizi domiciliari gestiti dalle Comunità di Valle - spiega il sindacalista - stanno alimentando preoccupazione nei diversi territori. Come Cgil del Trentino ne siamo consapevoli tanto che abbiamo chiesto di sapere quando saranno disponibili i primi dati per poter fare un confronto con il passato. Senza i numeri reali infatti è difficile valutare sia quante persone abbiano effettivamente rinunciato ai servizi domiciliari, sia quali correttivi adottare”.

La questione è arrivata anche in Consiglio provinciale e giusto martedì in aula l’assessore Zeni ha risposto ad un question time su questo tema. “Oltre che per gli utenti - conclude Grosselli - c’è preoccupazione per chi è addetto all’assistenza, in particolar modo nel privato sociale, che, di fronte ad un drastico calo della domanda di servizi da parte degli utenti, potrebbe rischiare di perdere l’impiego o veder tagliato l’orario e quindi il proprio reddito. Proprio per evitare questo pericolo, fin dall’inizio la delibera che ha introdotto l’Icef ha avuto un carattere sperimentale e non strutturale e si è sempre concordato sull’opportunità di modificare alcuni parametri, dopo aver analizzato i dati della prima fase di attuazione”.

Trento, 5 novembre 2015 

 

 

 

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