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Sicurezza sui mezzi di trasporto pubblico

l sindacati: “Subito un tavolo tecnico con azienda, forze dell'ordine e istituzioni”. Filt Fit e Faisa chiedono anche le telecamere a bordo e i tornelli nelle stazioni

 Il problema della sicurezza sui mezzi di trasporto pubblico esiste e non si risolve strumentalizzando la questione, ma investendo su maggiore prevenzione e più efficaci controlli. Per i sindacati è ora, dunque, di intervenire ed è necessario che ognuno faccia la propria parte. Per questa ragione Filt Cgil Fit Cisl e Faisa chiedono subito un tavolo tecnico con Trentino Trasporti, forze dell'ordine, commissariato del governo, comuni di Trento e Rovereto e Provincia per affrontare la questione con concretezza. I sindacati chiedono, anche, che si acceleri nell'installare telecamere sugli autobus e che si torni ai tornelli nelle stazioni.

Negli ultimi anni si sono moltiplicati gli episodi di vandalismo e aggressione su treni e autobus; la situazione è complessa anche in molte stazioni. Il problema, dunque, esiste, e non può essere sottovalutato. La situazione, peraltro, potrebbe peggiorare se si desse il via libera alla vendita dei biglietti direttamente sugli autobus da parte degli autisti, una misura fortemente spinta dalla Provincia.

Da qui la richiesta ad affrontare la questione con concretezza, superando dannosi tentativi di strumentalizzazione. “Siamo perfettamente consapevoli della situazione che deve affrontare chi lavora sugli autobus e sui treni della Trentino Trasporti e non solo - sostengono Stefano Montani di Filt, Massimo Mazzurana di Fit e Michele Givoli di Faisa -. Detto questo non serve, se non per acquisire facile consenso, giocare a chi la spara più grossa strumentalizzato il problema, evocando mezzi militarizzati ed interventi volanti delle forze dell'ordine. Soluzioni di questo tipo, oltre ad essere insostenibili economicamente, possono essere realisticamente effettuate solo a campione. Sottovalutare o amplificare il problema, solo per soddisfare interessi di bottega, crea danno ai lavoratori e ai cittadini”.

La questione, secondo i sindacati, va affrontata subito sul piano politico, confrontandosi seriamente sulla prevenzione. “Dopo una lunga attesa e moltissime richieste finalmente dall'anno prossimo numerosi bus verranno dotati di telecamere. È positivo, ma non basta – dicono -. Più volte abbiamo sollecitato un tavolo con le forze dell'ordine, l'azienda ed il commissariato del governo per tentare, insieme, di proporre soluzioni adeguate. E' ora di convocarlo”. I rappresenati dei lavoratori chiedono anche che si torni ad istallare i tornelli nelle stazioni “sempre più terra di nessuno”, per permettere l'accesso solo ai passeggeri dotati di biglietto.

Per completare un efficace sistema di controllo e prevenzione è necessario anche realizzare in tempi rapidi una centrale operativa dove far confluire in tempo reale le riprese registrate sui mezzi pubblici di trasporto. “E' più di un'ipotesi su cui si è discusso ed è opportuno che la Provincia acceleri su questo fronte”.

Parallelamente, lo dimostrano le cronache, esiste un problema tra i più giovani: molti degli episodi sono riconducibili alla mancanza di senso civico di una minoranza di persone, spesso ragazzi. È ora che Trentino Trasporti avvii delle iniziative di educazione nelle scuole per spiegare per spiegare ai ragazzi l'importanza di un comportamento corretto sui mezzi pubblici” , concludono i sindacati.

Trento, 29 ottobre 2015 



 

 

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