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Lo sviluppo della macroregione alpina

Se ne discute venerdì 23 ottobre al XIX simposio di Arge Alp Anziani

Si discuterà di prospettive future e sviluppo della macroregione alpina, ma anche di come questa entità potrà diventare un punto di riferimento per la terza età venerdì mattina, 23 ottobre, al XIX simposio dell'Arge Alp Aziani, la comunità di lavoro degli anziani delle alpi centrali.

Il simposio, la cui organizzazione è promossa dai sindacati dei pensionati dell'Arge Alp Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp e dai sindacati del Canton Ticino e dell'Austria, si terrà al Muse a partire dalle 9.30.

Dopo l'apertura del presidente dell'Arge Alp Anziani Tino Fumagalli, sarà Flavio Ruffini, direttore di ripartizione della Provincia autonoma di Bolzano a tracciare il quadro della situazione attuale della macroregione alpina; dunque prenderanno la parola i rappresentanti delle aree territoriali coinvolte nel progetto. Le conclusioni saranno affidate a Carla Cantone, segretaria generale dello Spi e neoeletta segretaria della Ferpa, il sindacato europeo delle pensionate e dei pensionati.

 

L'Eusalp nasce nell'ottobre del 2013, ma le radici della macroregione risalgono a molto più indietro nel tempo: nel 1952 nasceva il Cipra, la commissione internazionale per la protezione delle alpi, un'organizzazione non governativa sostenuta dagli otto stati presenti intorno alle alpi.

Oggi Eusalp vede il coinvolgimento di 48 regioni che due anni fa hanno condiviso un piano comune di obiettivi e azioni. Tre i pilastri su cui si dovranno concentrare le iniziative della macroregione, lo sviluppo dell'area alpina attraverso una crescita sostenbile e la promozione della piena occupazione, la connessione delle regioni attraverso uno svioluppo territoriale basato su mobilità sostenibile, un'efficace politica dei trasporti e infrastrutture per la comunicazione e, infine, la protezione dell'ambiente alpino promuovendo una gestione sostenibile delle energie e delle risorse naturali.

L'appuntamento di venerdì sarà dunque un'occasione per comprendere quali progetti sono stati avviati e fare il punto sugli obiettivi, declinandoli sulle esigenze della terza età.

 

 

 

 

 

 

 

Trento, 21 ottobre 2015

 

 

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