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Omofobia, grave il ritardo sulla legge

Documento approvato dal direttivo Cgil del Trentino

La Cgil del Trentino ha sostenuto la proposta di iniziativa popolare per una legge contro l'omofobia.

Siamo convinti che non sia inutile perdita di tempo, anche per i consiglieri provinciali, riflettere dibattere e deliberare, come di loro competenza, su un fenomeno che l'Unione Europea associa al razzismo, alla xenofobia e all'antisemitismo.

Consideriamo grave il ritardo nell'approvazione di un disegno di legge, che porta la firma di 7 mila cittadini, ed ancora più grave e inaccettabile l'azione ostruzionistica di alcuni consiglieri, motivata in modo intrinsecamente pretestuoso dalla pretesa “insignificanza” della norma in discussione.

Oppure motivata dal fatto che il disegno di legge occulterebbe tra le righe l'obiettivo di introdurre nella scuole una inesistente teoria gender, della quale non reca la minima traccia il testo della norma e tanto meno i percorsi sulle pari opportunità adottati da 21 istituti scolastici.

Invece, lo scopo della legge è chiarissimo, contrastare con le iniziative appropriate e coerenti con l'autonomia scolastica tutti quei comportamenti di disprezzo, di irrazionale avversione, spesso conditi con tratti di violenza, reiteratamente volti a ferire persone spregiativamente “femminilizzate”, vale a dire contrastare il bullismo nella forma che prevalentemente assume, cioè omofobica.

Si può certificare che nella maggior parte dei casi i responsabili di questi atti variamente odiosi sono ragazzi – in prevalenza – di scarsa formazione, praticanti stereotipi comportamentali apertamente sessisti e con una propensione alla violenza facile. Ma, ciò che è più grave e preoccupante, spesso con una provenienza sociale e familiare non dissimile.

Invocare la primazia educativa della famiglia, in contrapposizione alla scuola, sembra in questo caso del tutto fuori luogo, se non una vana forma di ipocrisia.

Lasciamo dunque che la scuola svolga, assieme alla sua funzione formativa, ciò che è ad essa intrinseco, cioè di educare le giovani generazioni al rispetto reciproco, fondamento della democrazia.

Auspicando nel contempo una rapida approvazione della norma contro l'omofobia, come segnale importante di senso civico per tutta la comunità trentina.

 

Il direttivo Cgil del Trentino

 

 

 

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