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Danneggiata nella notte la sede della Cgil del Trentino Il segretario generale: “Atto vile, non ci faremo intimidire”

Grave episodio di vandalismo questa notte ai danni della sede della Cgil del Trentino. Tutte le vetrate degli uffici di via Muredei sono state spaccate con evidente violenza. Su una è anche stata lasciata la scritta “Servi dei padroni, complici di Marangoni”. “E' un atto di squallida intimidazione di fronte alla quale reagiamo con fermezza. Non sono azioni vili di questo tipo che ci faranno fare marcia indietro sul nostro percorso in difesa di tutti i lavoratori e dei diritti”, commenta con amarezza il segretario generale Franco Ianeselli. E sulla scritta lasciata quasi a firma dell'aggressione aggiunge: “Tutte le decisioni e tutti gli accordi siglati negli ultimi anni alla Marangoni, non da ultimo quello dello scorso agosto sulla cassa integrazione straordinaria, hanno avuto come unico obiettivo, la tutela dei lavoratori. Rivendichiamo le ragioni delle scelte assunte dalla confederazione e dalle categorie con responsabilità nei confronti di tutti i dipendenti. Non è certo con la violenza che si determinano le trattative o si difendono i diritti”.
Non è la prima volta che la Cgil del Trentino subisce dei danni alla propria sede. Quello di stanotte, però, è un gesto particolarmente violento e grave. Per tale ragione il sindacato ha subito allertato le forze dell'ordine, in particolare la Digos, che già in mattinata ha effettuato i sopralluoghi per individuare i responsabili di quanto accaduto.“Di fronte alla violenza di chi vuole strumentalizzare la difficile situazione economica e sociale, la Cgil del Trentino reagisce unita, mantenendo saldo il proprio obiettivo di dare voce e sostenere le lavoratrici e i lavoratori che vivono situazioni di crisi nei luoghi di lavoro, e a tutti coloro che il lavoro lo hanno perso e lo stanno cercando. Siamo certi che accanto a noi ci sono le lavoratrici e i lavoratori, i cittadini, tutte le parti sociali e le istituzioni, consapevoli che la coesione in momenti delicati per la vita della nostra comunità ha sempre caratterizzato il Trentino”, conclude Ianeselli.



Trento,18 settembre 2015

 

 

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