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Disoccupazione. A giugno i senza lavoro sono il 7,2%

Salgono gli occupati: +3mila

Disoccupazione. A giugno i senza lavoro sono il 7,2%

Nuovo incremento del tasso di disoccupazione in Trentino: tra giugno di quest'anno e lo stesso mese del 2014 l'Istat certifica che le persone rimaste senza lavoro in provincia sono il 7,2% del totale, pari a 18mila disoccupati. Al dato negativo sulla disoccupazione fa fronte un dato positivo sull'occupazione: nel secondo trimestre dell'anno le persone con un lavoro sono cresciute di 3mila unità.

 

In termini assoluti nella sua rilevazione trimestrale sulle forze di lavoro in Italia, l'Istat scrive che le persone in cerca di lavoro in Trentino passano dalle 17mila del secondo trimestre 2014 a 18mila dello stesso periodo di quest'anno. Complessivamente il dato della disoccupazione nella nostra Provincia resta tra i migliori in Italia. Fanno meglio solo l'Alto Adige dove a giugno i disoccupati scendono al 3,6% e il Veneto con un tasso di persone in cerca di occupazione che si ferma al 6,6%. Il dato trentino non è ancora in linea, però, con la tendenza registrata nel nordest: qui la disoccupazione è rimasta stabile in un anno al 7,1%. Da segnalare comunque un primo timido segnale positivo: negli ultimi tre mesi la disoccupazione in provincia è calata, passando dallo 8,1% di marzo al 7,2% di giugno. “I dati sulla disoccupazione destano ancora preoccupazione – ammette Franco Ianeselli, segretario della Cgil del Trentino -. E' la dimostrazione che il mercato fa ancora fatica ad assorbire tutti coloro che sono rimasti senza occupazione. C'è di positivo, però, l'incremento del numero di occupati, un segnale che il mercato del lavoro in provincia è comunque dinamico, e nonostante le difficoltà a trovare una nuova collocazione le persone sono alla ricerca attiva di un lavoro”.

A giugno di quest'anno, infatti, i cittadini con un lavoro in Trentino erano 234mila, 3mila in più rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso e un tasso di occupazione 66%. Rispetto al trimestre precedente la rivelazione Istat segnala un incremento di 7mila occupati in provincia.

Positivo anche la dinamica del tasso di attività, cioè il numero di persone che lavorano o cercano un'occupazione, che sale dal 70,5% del giugno 2014 al 71,3% del giugno di quest'anno. “Queste cifre testimoniano la validità delle politiche attive del lavoro attuate fino ad oggi – prosegue Ianeselli –. E' indubbio, però, che questa tendenza va ancora sostenuta da politiche industriali e politiche attive del lavoro sempre più efficaci. Oggi chi perde il lavoro può contare sul reddito di attivazione e, spero a breve, sul fondo di solidarietà territoriale, due importanti tasselli del welfare locale che rendono migliore il nostro sistema di tutele rispetto al resto d'Italia. È necessario però che la Provincia Provincia autonoma di Trento continui ad investire a sostegno della qualificazione e al ricollocamento dei lavoratori”.



1° settembre 2015

 

 

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