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Itea, per Cgil e Cisl serve investire in alloggi pubblici

Nel prossimo incontro con l'assessore Daldoss confronto anche sull'Icef

La questione abitativa è sempre più importante per il Trentino ed in particolare per le fasce più deboli. Per tale ragione è importante il confronto proposto dall'assessore Carlo Daldoss del prossimo 2 settembre. “Il dialogo con la giunta provinciale su questi temi è per noi fondamentale - spiegano Lorenzo Pomini, segretario generale della Cisl trentino e Andrea Grosselli, segretario della Cgil del Trentino -. Riteniamo indispensabile infatti rilanciare la centralità della questione abitativa, soprattutto in un periodo di difficoltà economica che ha impoverito parte della nostra comunità. Per tale ragione ci aspettiamo dall'assessore risposte sugli alloggi a canone moderato e quelli a canone sociale e per il recupero per gli alloggi Itea di risulta. È necessario soddisfare l'attesa di chi è già in graduatoria da anni”.

 

Sugli altri temi all'ordine del giorno, riguardanti la revisione dei criteri del regolamento Itea, per Cgil e Cisl il confronto deve partire da due presupposti. “In primo luogo non vanno penalizzati i soggetti più deboli, quindi non si può sospendere l'erogazione dell'integrazione al canone per tutti indistintamente – proseguono Pomini e Grosselli -. In secondo luogo va affrontato il tema Icef, in particolare per adeguare l'indicatore al costo della vita. Per noi è impensabile anche solo ipotizzare aumenti del canone senza affrontare questo nodo”.

Per Cgil e Cisl il tema dell'Icef resta centrale. Si rischia, infatti, che aumenti puramente nominali del reddito, che di fatto non coprono nemmeno l'incremento di inflazione, si traducano in aumenti insostenibili del canone per chi oggi beneficia di un alloggio sociale, o addirittura in un superamento della soglia dello 0,34 che garantisce il mantenimento della casa Itea.

 

 

 

 

 

Trento, 28 agosto 2015

 

 

 

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