NEWS

Accorpamenti delle scuole, equilibrio tra qualità didattica e esigenze dei territori

Bertoldi (Cgil del Trentino): “E' ora che il governatore Rossi illustri il nuovo piano ai sindacati”

Sulla razionalizzazione degli istituti scolastici si dovranno seguire criteri che assicurino un adeguato se non migliore livello dei servizi didattici e che evitino il depauperamento dei territori”. È questa la posizione della Cgil del Trentino sull'annunciato piano di revisione della presenza delle scuole in provincia. “A dire il vero è un piano i cui contenuti abbiamo appreso solo a mezzo stampa – ammette Gloria Bertoldi della segreteria confederale di via Muredei -. Vogliamo che il presidente Rossi convochi in tempi rapidi i sindacati per presentarne i contenuti”.

In ogni caso – prosegue la segretaria – se il progetto di accorpamento non si limita solo a considerare il numero di alunni per istituto, ma ha come obiettivo la qualità dell'insegnamento in primis, e risponde anche alle esigenze delle famiglie e dei territori, come Cgil del Trentino riteniamo ci siano le condizioni per ragionare in maniera costruttiva all'interno di questo quadro. È fondamentale, però, che il confronto venga aperto anche con le organizzazioni sindacali. Fino ad oggi non è stato così”.

Il piano ipotizza il mantenimento di piccolissime scuole, come nel caso del Tonale, in considerazione delle caratteristiche particolari del contesto territoriale. “Per casi del tutto particolari va bene anche mantenere istituti piccolissimi – sottolinea Bertoldi – ma anche in questo caso la priorità deve essere la qualità dell'insegnamento. Se la politica decide di tenere quelle realtà, deve decidere anche di investire incentivando i docenti per assicurare la copertura dei posti e la continuità didattica”.

Se questo è nel merito, diversa è la questione di metodo politico. “Non è possibile che ogni volta che si palesi un progetto di riforma da parte della maggioranza al governo, siano gli esponenti di quella stessa maggioranza a fare a gara per demolirla, più a scopi di visibilità che di visione politica. Il confronto sui contenuti andrebbe fatto a monte. Chi al governo assumersi deve dimostrare lungimiranza delle scelte e capacità di decidere”.

 

 

 

 

Trento, 27 agosto 2015

 

 

TORNA SU