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Mercoledì a Mezzana la festa dei pensionati dello Spi Cgil del Trentino

Aggiornare il sistema di welfare locale e nazionale alle esigenze dei pensionati, individuando strumenti che meglio rispondano alle richieste degli anziani. Per molti pensionati la crisi economica ha portato a un peggioramento della loro qualità della vita. È fondamentale, dunque, sollecitare il governo nazionale e l'esecutivo provinciale a rimodulare e rendere più efficaci gli interventi a sostegno della terza età.

Se ne discuterà anche mercoledì prossimo, 5 agosto, in occasione della festa annuale dello Spi del Trentino, il sindacato che riunisce 13mila pensionate e pensionati della Cgil. La tradizionale convention si svolgerà al Centro sportivo di Mezzana a partire dalle 10. Sono previsti gli interventi del segretario provinciale dello Spi Enzo Gasperini, del segretario nazionale Ivan Pedretti e del segretario generale della Cgil del Trentino Franco Ianeselli. Dopo il dibattito il momento conviviale con il pranzo per tutti i partecipanti.

 

Sul piano nazionale l'obiettivo è la prossima legge di stabilità. “Abbiamo aperto il confronto con il ministro Poletti – spiega il segretario trentino -. Sono già stati avviati due tavoli tecnici. Il primo si sta occupando della rivalutazione degli assegni pensionistici e dell’eccessivo carico fiscale che in questo momento grava sui redditi da pensione. Il secondo gruppo sta lavorando sulla condizione sociale degli anziani, in particolare sul contrasto alla legge di stabilità per il 2016”.

 

Lo Spi del Trentino è molto impegnato anche sul piano provinciale. A livello locale, infatti, il sindacato dei pensionati punta a modificare alcuni criteri Icef per renderli maggiormente rispondenti alla situazione degli anziani e a rendere più flessibile l'assegno di cura per i non autosufficienti.

 

Per quanto riguarda l'Icef, lo Spi del Trentino sollecita la giunta provinciale a modificare i criteri che determinano la compartecipazione alla spesa per i servizi di assistenza domiciliare. “Chiediamo – spiega Gasperini - la detrazione dal reddito dell'intero costo per la badante, in alternativa alla detrazione forfettaria massima prevista dall'attuale norma”.

Sul piano della non autosufficienza “è ora di avviare una verifica sull'organizzazione dei servizi e la possibilità di trasformare l'assegno di cura per le persone non autosufficienti assistite a domicilio in voucher per l'acquisto di servizi”.

Infine un sostegno al reddito con la conferma anche per il 2016 dell'esenzione dell'addizionale regionale per i redditi da pensione fino a 15mila euro e la richiesta di alzare tale soglia.

 

Trento, 31 luglio 2015

 

 

 

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