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Fondo solidarietà territoriale, Ianeselli: “Parte un fondamentale tassello per il welfare locale”

Lo strumento, gestito dalle parti sociali, estende gli ammortizzatori sociali anche ai dipendenti di aziende con più di 5 addetti

L'attivazione del fondo di solidarietà territoriale è un nuovo fondamentale tassello per il rafforzamento del welfare trentino”. Commenta così il segretario della Cgil del Trentino, Franco Ianeselli, il via libera definitivo alla costituzione del nuovo fondo, gestito su base provinciale dall'accordo tra sindacati e associazioni datoriali, a sostegno dei lavoratori delle imprese con più di 5 dipendenti per le quali non si applica la cassa integrazione. Una firma che rafforza la delega sugli ammortizzatori sociali, riconoscendo al Trentino di gestire in autonomia uno strumento peraltro previsto dalla recente riforma del lavoro.

Il fondo diventerà il terzo pilastro del nostro sistema di welfare provinciale: accanto a Laborfonds e Sanifonds con l'accordo di oggi si dà il via libera all'attivazione di un nuovo fondamentale ambito di azione nelle politiche del lavoro”.

Per la Cgil del Trentino è particolarmente importante che il fondo, intercategoriale, nasca ancora una volta da un accordo tra le parti sociali ed è la dimostrazione del ruolo attivo che queste svolgono nella costruzione di politiche di welfare provinciale, in concertazione con l'ente pubblico.

Il nuovo fondo, alimentato dal contributo di aziende e lavoratori, sosterrà i dipendenti delle imprese con più di 5 dipendenti per le quali non è prevista la cassa integrazione e che, dunque, nel caso di crisi temporanee, rischiano di perdere il posto. L'adesione per queste aziende è obbligatoria per legge.

La caratteristica intercategoriale rende il fondo trentino aperto a tutte le categorie contrattuali, in particolare del commercio e del turismo.

Un'altra sua caratteristica distintiva rispetto al livello nazionale è che il fondo verrà alimentato non solo dal contributo di datori di lavoro e lavoratori, ma anche da finanziamenti provinciali.

Le risorse serviranno a sostenere i lavoratori in caso di sospensione temporanea per crisi aziendale, per integrare il reddito in caso di licenziamento e per svolgere politiche attive del lavoro nell'ambito della riqualificazione professionale degli addetti.

È proprio questo ultimo aspetto che potrà rendere il fondo uno strumento interessante anche per le imprese che oggi possono già contare sulla cassa integrazione, ma che potranno aderire su base volontaria proprio e trovare nel fondo intercategoriale un utile mezzo per realizzare azioni di riqualificazione.

A questo punto l'auspicio della Cgil del Trentino è che si arrivi nel più breve tempo possibile alla definizione dell'accordo tra le parti sociali. “Abbiamo sempre creduto nella necessità di questo strumento e per questa ragione siamo convinti che, adesso che c'è il via libera definitivo, è fondamentale attivare in tempi rapidi il fondo per consentire ad imprese e lavoratori di usufruire di questo ulteriore strumento”, conclude Ianeselli.

 

Trento, 30 luglio 2015

 

 

 

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