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Cgil Cisl e Uil: valorizzare la rete ospedaliera

Le tre confederazioni chiedono alla giunta provinciale un progetto che assicuri qualità e tenga insieme centro e periferia

 

La periferia trentina non sarà privata dei presidi ospedalieri. Il diritto alla salute va assicurato in tutte le valli con una rete ospedaliera adeguata. L'ipotesi di una nuova l'articolazione dei punti nascita non sarà dunque il primo passo verso il taglio degli ospedali nelle periferie. È questa la posizione di Cgil Cisl Uil del Trentino sul futuro della sanità provinciale.

Per le tre confederazioni sindacali la rete sanitaria provinciale va riformata, secondo quanto stabilito dal piano di miglioramento dell'Azienda sanitaria. “La necessità di una riorganizzazione – ammettono le tre segreterie – nasce dall'urgenza di tenere insieme centro e periferia di un territorio molto articolato, ma di dimensioni demografiche ridotte. La rete si aggiorna a partire dal Not e qualsiasi progetto di revisione dovrà comunque assicurare un adeguato presidio a tutte comunità del nostro territorio. I servizi sanitari di prossimità sono e devono restare essenziali. Il Trentino è il suo centro e le sue periferie, le due dimensioni vanno tenute legate a vantaggio di entrambe”.

E' in questa logica che Cgil Cisl Uil sulla riorganizzazione dei punti nascita ribadiscono che “la priorità è la qualità del servizio per mamme e bambini, che non può trovare compromessi al ribasso né essere piegata a logiche diverse da quella della sicurezza e della qualità”.

E' fondamentale, però, che qualsiasi decisione venga assunta nelle prossime settimane dalla giunta provinciale continui a vedere la partecipazione e il confronto con i territori. “Non si può prescindere dal confronto con le comunità, ma per dimensioni e numero di abitanti non è sostenibile avere tutti i servizi in tutte le strutture periferiche. Questa consapevolezza la deve assumere in pieno la politica”.

Su tutta la partita della sanità trentina Cgil Cisl Uil del Trentino chiedono da subito una maggiore compattezza alla giunta provinciale, restando coerente con quanto stabilito nel piano di miglioramento della Apss. “Da Piazza Dante ci aspettiamo una piena assunzione di responsabilità”.

Tra l'altro, per Cgil Cisl Uil del Trentino la riorganizzazione della rete ospedaliera può essere l'occasione giusta per accelerare sull'Euroregione. Su temi importanti e strategici come la sanità, il raggiungimento e mantenimento di sistemi di eccellenza è possibile solo in una logica di collaborazione trasversale territoriale con Bolzano e Innsbruck”.

 

Trento, 15 luglio 2015

 

 

 

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