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Università. Per la Cgil va affrontato anche il nodo del diritto allo studio

Bene il confronto tra studenti e rettorato dell'Ateneo di Trento sulle tasse universitarie. Ma dalla Provincia autonoma serve un impegno concreto a sostenere gli studenti bisognosi e

Dichiarazioni di Martina Di Donato e Andrea Grosselli (Cgil del Trentino)

 

«La questione delle tasse universitarie dell'ateneo trentino va affrontata in modo responsabile e pragamatico. Per questo motivo è sicuramente positivo che si sia aperto un confronto tra i rappresentanti degli studenti e il rettorato per giungere ad un modello di contribuzione ai costi dell'ateneo maggiormente corrispondente alle reale condizioni economiche degli studenti e delle loro famiglie. Confidiamo che da questo dialogo si individui una soluzione positiva.

Ma sul tappeto non c'è solo il tema dei costi a carico degli studenti. Sul lato delle politiche per il diritto allo studio, è la Provincia autonoma di Trento che deve dimostrare la propria capacità di investire sull'istruzione terziaria, garantendo l'accesso all'università ai giovani a prescindere dalla propria condizione economica. Per questo Piazza Dante deve essere in grado di investire nuove risorse e riformare gli strumenti di sostegno agli studenti bisognosi e meritevoli, permettendo al nostro ateneo di eccellere a livello nazionale anche su questo fronte».

 

 

7 luglio 2015

 

 

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